CORRADO DI MARBURGO

CORRADO di MARBURGO. - Celebre inquisitore, n. a Marburgo (Assia), e membro del clero secolare della diocesi di Magonza. Dai contemporanei detto magister, si distinse per erudizione, disinteresse e comportamento rigido verso sé come verso gli altri. Nel 1215 predicò fervidamente la Crociata nella Germania settentrionale e di propria iniziativa si scatenò contro gli eretici. Da Gregorio IX ricevette il 12 giugno 1227 la facoltà di adunare compagni e ricercare gli eretici e poi, nel 1231, anche quella di giudicarli, facoltà riservata fino ad allora ai vescovi.

Purtroppo C. ed i suoi compagni, tra i quali il domenicano fra' Dorso, nel loro zelo esagerato sorpassarono le loro competenze, mandando essi stessi numerose vittime al rogo. Assaliti da alcuni cavalieri, C. e il suo compagno Gerardo di Lützelkolb O.F.M. vennero uccisi il 30 luglio 1332 presso Marburgo. Gregorio IX, informato dal partito di C., difese la sua memoria e chiese la punizione degli assassini.

Apprezzato per la sua pietà dal landgravio di Turingia, C. era stato incaricato da questi della distribuzione di alcuni benefici ecclesiastici, carica confermata dagli da Gregorio IX il 12 giugno 1227. C. confessò e diresse s. Elisabetta d'Ungheria negli ultimi cinque anni della vita di lei, e, dopo la morte della sua penitenze, ne promosse la canonizzazione.

In virtù di notizie cronastiche erronee, C. fu annoverato falsamente ora tra i Domenicani, ora tra i Francescani; ad es., nel Martirologio domenicano (1604, p. 89) e nel Martirologio francescano di Arturo da Münster (ed. I. Beschin-G. Palazzolo, Roma 1939, p. 426) egli è indicato sotto il 3 nov. 1257. Oggi non si ammette la sua appartenenza ad alcun Ordine.

Bibl.: B. Kaltner, Konrad V. M. und die Inquisition in Deutschland, Praga 1882; A. Hausrath, Der Ketzermeister Konrad V. M., in Kleine Schriften, Lipsia 1883, pp. 173-231; O. Püff, Konrad V. Marburgo, in Kirchlenckv., VII (1891), coll. 945-55; P. Braun, Realeinzylopédie für protest. Theol. u. Kirche, in Arch. f. hess. Gesch., Erg. Band, 4 (1911), pp. 248-300, 331-64; E. Michael, Gesch. des deutschen Volkes, II, Friburgo 1899, pp. 209-223, 318-40; A. Hauck, Kirchheggensch. Deutschland, IV, 5a ed., Lipsia 1925, pp. 914-18, 925 seq.; Arch. FF. Praed, 12 (1942), p. 209; E. Amann, Leucifriens, in DTHC, IX, coll. 1048-52. Angelo Valz