CORRADO di MEGENBERG (de Monte Puellarum). - Canonico, teologo, storico, giurista e polemista tedesco, n. probabilmente a Mainsberg ca. il 1308-10, m. a Ratisbona il 14 (secondo altri l'11) apr. 1374. Studiò ad Erfurt e poi all'Università di Parigi, ove si addottorò in Arti ed insegnò per qualche tempo. Ritornato in patria, insegnò e diresse la scuola di S. Stefano a Vienna (1340); esercitò quindi la predicazione a Ratisbona, ove si fissò ca. il 1342 divenendo parroco e poi canonico di S. Ulrico.
Varie opere dimostrano la multiforme cultura e le varie battaglie dottrinali cui partecipò. Si nominano un piccolo trattato di fisica, Deutsche Sphaera (ed. 1912), e l'enciclopédico Buch der Natur (ca. 1350), largamente diffuso nel Trecento e nel Quattrocento. Parteggiando per il Papa nelle lotte regalistiche e giurisdizionali con l'Impero (Ludovico il Bavaro), scrisse: Planctus Ecclesiae in Germania (1337), opera che ha riscontro nel famoso De Planctus Ecclesiae del Minorita spagnolo Alvarez Pelayo (m. ca. il 1350); Oeconomica (1353), in cui stabilisce contro Marsilio Ficino di Padova e Giovanni di Jandun i veri rapporti tra Chiesa e Stato; Tractatus de electione Caroli IV sive Tractatus pro romana Ecclesia et pontifice Ioanne XXII contra Guillelmum Occam (1355); Tract. contra Mendicantes ad papam Urbanum V; l'opera antiereticale Laerima Ecclesiae ossia De erroribus Beghardorum et Beginarum; quella filosofica-religiosa Speculum humanae felicitatis in 3 libri; vari studi storico-giuridici e una cronaca di Ratisbona (Statuta et Consuetudines...); De limitibus parochialibus... (ed. 1906); ecc.