CORRADO di ZÄHRINGEN, beato. - Cistercense, cardinale, detto anche di Urach (perché figlio di quel conte Egino IV), n. nell'ultimo quarto del sec. XII, m. a Roma (?) il 30 sett. 1227. Da canonico di Liegi entrò nel 1199 nel monastero cistercense di Villers-en-Brabant, di cui divenne priore, poi abate (1209-14). In seguito fu abate di Clairvaux (1214) poi di Cîteaux (1217). Onorio III lo creò cardinale vescovo di Porto e S. Rufina (1219) e lo consacrò egli stesso.
Ebbe due importanti legazioni: la prima in Francia contro gli albigesi (1220-23); la seconda in Germania per la predicazione della Crociata in favore della Terra Santa (1224-26). Mentre il frutto di questa particolare missione fu mediocre, egli contribuì molto al miglioramento della disciplina ecclesiastica e, conventuale, con sinodi, fondazioni di monasteri e, occorrendo, con punizioni anche gravi. I Cistercensi lo chiamano beato, non ha però culto.