COSMA IL MELÓDE

COSMA il Melóde. - La data e il luogo di nascita di C. sono sconosciuti; si sa solo che era fratello di Giovanni Damasceno e che nella casa paterna aveva avuto come maestro un monaco di nome C., fatto schiavo dai Saraceni e deportato dalla Calabria a Damasco.

La tradizione dice che tanto Cosma di Calabria, quanto C. il Melóde siano stati autori di inni ecclesiastici. C. il cantore divenne monaco nella laura di S. Saba presso Gerusalemme e nel 743 vescovo di Mayuma, porto della città di Gaza (cf. la Vita araba di Giovanni Damasceno, pubblicata da G. Graf in Katholik del 1913, p. 185). Come Giovanni, così anche C. scrisse dei Canones, secondo il modello di Andrea di Creta, per le grandi feste, costituiti di nove odi ciascuno, che furono molto ammirati dagli scrittori bizantini (Teodoro Prodromo, nella Suda, ed altri). I 14 canoni sono stati pubblicati da Christ-Paranikas nella loro collezione: Anthologia graeca caminum christianorum, Lipsia 1871, p. 161-204. Il commento di Teodoro Prodromo fu (in parte) pubblicato da H. M. Stevenson, seniore, Theodor. Prodromi Commentaria in Carmina sacra melodorum Cosmae Hierosolymitani et Ioannis Damasceni, Roma 1885. Il Mai pubblicò sotto il nome di C. anche un'ampia Collectio et interpretatio historiarum quarum meminit Divus Gregorius in carminibus suis (cf. Spicilegium Romanum, II, 1839, II, pp. 1-373 o PG, 38, 339-680). Fonte di questa compilazione era un commento a 4 orazioni di Gregorio di Nazianzo del monaco Nonno.

Bibl.: Th. Sinko, De traditione orationum Gregorii Nazianzeni, Cracovia 1917 (su commento al Nazianzeno); H. I. W. Tillyard, in Byzantinische Zeitschrift, 28 (1928), pp. 27-37 (su canone sulla riconquistata della croce); W. Weyh, ibid., 17 (1908), pp. 10-30; Bardenhewer, V. pp. 173-76.

Erik Peterson