COUPLET, PHILIPPE. - Missionario in Cina, n. a Malines (Belgio) il 31 maggio 1622, entrato ivi nella Compagnia di Gesù l’11 ott. 1640, partito per la Cina nel 1656 al seguito del p. Boym (v.). Lavorò in varie province, principalmente nel Kiangnan, aiutato dalla pia cristiana Candida Hiu, di cui scrisse poi la vita. Inviato nel 1680 a Roma come procuratore della vice-provincia cinese, rimase 10 anni in Europa. Fra l’altro riprese a Roma la domanda per una liturgia in lingua cinese, già presentata 65 anni prima (cf. la sua Dissertatio quibus de causis Paulus V indulserit lingua sinensibus eruditis communi per indigenos sacerdotes celebrari sacra, pubblicata negli Acta SS. Maii, VIII, Parigi 1868, pp. 126-31). Ripartito finalmente per la Cina, morì accidentalmente in mare presso Goa, il 15 maggio 1692.
Oltre alcune opere in lingua cinese, destinate all’insegnamento religioso ed ancora ristampate nel sec. XIX, e a molte lettere, in parte pubblicate (cf. Streit), lasciò alcuni scritti importanti: Histoire d’une dame chrétienne de la Chine (Parigi 1688; è la trad. fatta dal p. d’Orléans della storia di Candida Hiu; trad. spagnola Madrid 1691, fiamminga Anversa 1694, ecc.); Catalogus Patrum S. I. qui post obitum S. Francisci Xaverii ab anno 1581 ad annum 1681 in Imperio Sinarum Iesu Christi fidem propagarunt (Parigi 1686, e in appendice dell’Astronomia Europaea del p. F. Verbiest, Dillingen 1687); Tabula chronologica monarchiae sinicae invita cyclos annorum I.X ab anno a. C. 2952 ad annum p. C. 1683 (Parigi 1686); ma il più importante è il Confuicus Sinarum philosophus sive scientia Sinica latine expositae, alla quale aveva collaborato in Cina con i pp. P. Intorcetta, C. Herdtrich e F. De Rougemont e che pubblicò a Parigi nel 1687. Queste due ultime opere, e specialmente il Confuicus, ebbero grande parte nelle controversie sull’interpretazione che i Gesuiti davano delle storie e del pensiero degli antichi Cinesi (v. BOYM, MICHAEL).