COUPERIN, FAMIGLIA

COUPERIN, FAMIGLIA. - Discendenti di un MATHURIN C. del principio del sec. XVII, i C. furono, come i Bach, una famiglia di fervide tradizioni musicali. Il più importante, François (ca. 1668-1733) detto «le Grand» fu, dopo lo zio Louis (ca. 1630-63) ed il padre CHARLES (1638-79) e dopo il La Lande, nominato il 1° genn. 1685 organista di St-Gervais, posto che occuparono dopo di lui il cugino NICOLAS (1680-1748) e i discendenti di lui ARNAND LOUIS (1725-48) e GERVAS FRANÇOIS (m. 1826) e poi la figlia di questo, CÉLESTE-THÉRÈSE, fino al 1836. Il 26 dic. 1693 divenne organista di corte a Versailles. Oltre alla vasta produzione clavicembalistica che lo rese meritamente celebre, una parte considerevole dell'opera sua è rappresentata dai mottetti, in cui dominano un sereno ardore ed una effusione gioiosa uniti ad una incomparabile grazia. Essi abbracciano un periodo che va dal 1697, data a cui risale un Laudate pueri Dominum, contenuto in una raccolta manoscritta della biblioteca di Versailles, al 1705, anno di stampa dell'ultimo libro dei mottetti; strettamente comprendono i tre libri di Versets de motets (Parigi 1703-1705), tra cui si ricordano il Qui dat nivem (1702); le 13 Elevations manoscritte della biblioteca di Bruxelles, a cui si aggiunge un'altra edizione dal titolo Nouvelles Elevations, ou Versets de motets (Parigi 1704), che idealmente si ricongiungono, per affinità di intendimenti artistici e religiosi, alle Leçons des ténèbres (1714-15), che ci offrono una significativa riunione dei gusti francese e italiano.

Nella vasta messe della sua musica strumentale hanno un posto d'onore le Pièces pour orgue (1690) consistenti in due Messe: La Messe solennelle des paroisses e la Messe des couvents, suites di 21 pezzi ciascuna, di carattere mi

COUPERIN, FAMIGLIA - Ritratto di François C. dipinto da ignoto verso il 1695. Versailles, museo.

stico e devoto, in cui la maestà si unisce al brio nella felice alternativa dei registri (furono pubblicate nel 1904 da A. Guilmant e A. Pirro nel V vol. delle Archives des Maîtres de l’Orgue, ma sotto il nome F. C. sieur de Croullé [1630-98], zio di François C. le Grand).

Egli è un fine pittore, dall’aggravato disegno melodico, dalla minuta finezza descrittiva, dallo spirito vivace e brioso che nel pennello, avvezzo ai quadri aneddotici, sa fondere con brillante ricchezza le caratteristiche dei due stili, le due voci dominanti nell’arte di allora, innestando, come si è detto, sulla sua vena francese il gusto italiano.

BIBL.: Nel 1932-33 la casa editrice de l’Oiseau-Lyre, Parigi, stampò le opere complete di F. C. in 12 voll.

C. Bouvet, Une dynastie de musiciens français, les C., Parigi 1919; J. Tiersot, F. C. compositeur de musique religieuse, in Revue de musicologie, 6 (1922), pp. 101-109; A. Tessier, Les C., Paris, 1926; P. Brunold, Le grand orgue de St-Gervais à Paris, Paris 1934.