Nel 1677 fu accolto, a Roma, in casa del card. Pamphilj, quale maestro di musica; tre anni dopo passò al servizio del card. Ottoboni. Primo violinista, poi direttore dei concerti del palazzo della Cancelleria, fondò una celebre scuola da cui uscirono numerosi ed eccellenti alunni. Le sue composizioni, sei opere a stampa, comprendono sonate a tre: da chiesa 12, da camera 12 e 12 per violini e basso. L'opera 6 contiene il famoso "Concerto grosso".
BIBL.: C. Piancastelli, Fusignano ad A. C. nel 2° centenario della morte, Bologna 1914; F. Vatielli, Il C. e i maestri bolognesi del suo tempo, in Riv. mus. ital., 23 (1916), p. 173 segg.; A. Cametti, A. C. a St-Louis des Français à Rome, in Rev. musicale, 3 (1922), n. 3; F. Torrefranca, I 150 strumenti ad arco diretti da A. C., in Riv. mus. it., 24 (1917), p. 501 segg.