CROCE, GIOVANNI. - Detto anche Ioannes a Cruce oppure «il Chiozzotto», da Chioggia ove n. nel 1557 e m. il 15 maggio 1609. Fu insigne compositore, fermato alla scuola dello Zarlino e da lui chiamato a far parte della cappella di S. Marco a Venezia come contralto. Divenne prete titolato della chiesa di S. Maria Formosa a Venezia; nel 1593 fu nominato maestro al seminario; nel 1595 vice-maestro di cappella, ed infine, il 13 luglio 1603, maestro di cappella a S. Marco, successore del Donati e degno continuatore di quella luminosa tradizione artistica che aveva elevato alla stessa cattedra gloriosa A. Willaert, C. de Rore e G. Zarlino.
Delle sue opere, ammirate per la genialità dell'ispirazione e per l'abilità contrappuntistica, si conservano parecchie stampe e ristampe dell'epoca, nonché nuove edizioni recenti pubblicate dallo F. X. Haberl (Jahrbuch Peters, Ratisbona 1888), dal Commer nella Musica sacra, dal Proske nella Musica divina, ecc. La musica sacra del C., comprende gran numero di messe a 5-6-8 voci, salmi a 6-8 voci, salmoides vespertine e una completa a 8 voci, lamentazioni e mottetti a 4 e ad 8 voci, sacre cantilene e cantiones che si trovano nelle biblioteche d'Italia e d'Europa insieme con numerosi manoscritti di messe, fino a 16 voci, mottetti a 4 ed altri canti spirituali. Altrettanto numerosa è la sua musica profana.