DE CRUCE, PIETRO. - Compositore e teorico della musica del sec. XIII, n. forse a Amiens (e perciò detto Ambianensis).
Pur essendo un puro rappresentante del periodo dei due Franconi, segna una spiccata tendenza verso il sec. XIV, perché il suo contributo alla tecnica della notazione musicale è da lui fatto progredire con importanti innovazioni, quali la divisione della breve perfetta in 4 semibrevi e l'uso del «punctum divisionis» per indicare gruppi di semibrevi equivalenti ad una breve; svincolò il «triplum» dal ritmo modale e avviò decisamente la notazione verso un più spiccato mensuralismo. Un suo «triplum» è stato stampato da J. Wolf, in Geschichte der Mensuralnotation (Lipsia 1935; II, pp. 1-2 e III, pp. 1-5), poi da J. Roksch, Polyphonies du XIIe siècle. Le ms. H. 196 de la faculté de Médecine de Montpellier (Parigi 1936; I, facs. f. 273-75; III [trascrizione], n. 254, pp. 81-84). Luisa Cervelli