DE VITRY, PHILIPPE

DE VITRY, PHILIPPE. - Poeta, compositore e teorico della musica, n. a Vitry (Champagne) il 31 ott. 1291 e m. il 9 giugno 1361 a Meaux, città di cui era stato nominato vescovo il 3 genn. 1351, da papa Clemente VI.
Assai stimato alla corte di Francia (fu segretario di Carlo IV e poi di Filippo VI, « maistre des requestes », « clericus » e consigliere di Giovanni II) e a quella pontificia in Avignone (Giovanni XXII gli conferì vari canonicati e prebende), corrispose con Petrarca, che lo chiamava « musicum » e lo considerava il solo poeta francese dell'epoca.

Dei suoi trattati il principale è quello intitolato Ars nova (scritto fra il 1316 e il 1325, edito da C. H. de Coussemaker nei suoi Scriptores [1874-76], III, pp. 13-22) con cui illustra e propugna un nuovo sistema di notazione mensurale che si ispira in gran parte a teorie italiane (Marchetto, ecc.) e rimarrà pressoché invariata per tutto il Rinascimento.

Delle sue opere musicali un mottetto (Tuba - In arboris) fu pubblicato da H. Besseler in Archiv für Musikwissenschaft, 7 (1925), p. 32 sgg.

BIBL.: A. Machabey, Notice sur Ph. de V., in Revue musicale, 10 (1929), pp. 20-39; A. Coville, Ph. de V., Notes biographiques, in Romania, 62 (1933), pp. 520-47. Luisa Cervelli
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“DE VITRY, PHILIPPE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 877. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/de-vitry-philippe.