DIALOGO SPIRITUALE. - Tecnica compositiva della musica vocale, in uso dal medioevo al sec. XVI ed oltre.
Verso il Cinquecento si ha talvolta il procedimento a dialogo nella laude, nella frottola e nel madrigale (Willaert ecc.). Lo stile dialogato, che dà maggior forza drammatica alla musica vocale, è alle origini del dramma sacro (v. TEATRO), dell'oratorio, e perfino del melodramma seicentesco (Monteverdi ecc.).
Le forme originarie di questo genere sono specialmente i tropi dialogati del sec. XII e le laudi drammatiche e dialogate dal sec. XIII al XIV. Tali composizioni d'ordinario erano scritte per 2 voci che cantavano alternativamente (a botta e risposta): stile della frottola. Questa tecnica si diffuse poi particolarmente nelle cantate, portando con sé la vivacità dei madrigali e delle cacce. Raccolte di dialoghi spirituali si hanno specie nei secc. XIII e XVII con H. Schütz (Dialoghi per la Pasqua, Dresda 1631), O. Vecchi (Dialoghi..., Venezia 1608), G. F. Capello (Mottetti e dialoghi, 1615), A. Hammerschmidt (Dialoghi oder Gespräche zwischen Gott u. einer glüheigen Seele, Dresda 1645), R. Ahle (Geistliche Dialoge, Erfurt 1648).
Esempi famosi del genere sono anche nella Passione secondo s. Matteo, di G. S. Bach (aria del contralto Schön Jesus hat die Hand, e interrogazioni concitate del coro).