DE VOGUÉ, CHARLES-JEAN-MELCHIOR

DE VOGUÉ, CHARLES-JEAN-MELCHIOR. - Archeologo, n. a Parigi da antica nobile famiglia del Vivarese il 18 ott. 1829, e m. ivi il 10 nov. 1916. Nel 1853-54 compì un viaggio in Siria, Palestina ed

Egitto, raccogliendo copiose notizie e disegni di monumenti e iscrizioni di quelle regioni; tale raccolta accrebbe in un secondo viaggio, effettuato nel 1861-62 insieme col Waddington e con l'architetto E. C. Duthoit; in quell'occasione fu anche a Cipro, dove si interessò parimenti degli edifici del periodo paleocristiano e di quelli dell'età delle Crociate; a Gerusalemme poté ottenere la facoltà di studiare il recinto sacro del tempio (baram af-šarīf).

Le pubblicazioni seguitene lo fecero nominare nel 1868 membro dell'Académie des inscriptions. Dopo il 1870 entrò in diplomazia: nel 1871 fu inviato ambasciatore a Costantinopoli, poi nel 1875 a Vienna dove rimase fino al 1879. Passò così nel secondo periodo della sua vita agli studi di storia moderna, portandovi qualche buon contributo (Le maréchal de Villars, d'après sa correspondance et des documents inédits, 1888; Mémoires de Villars, 1889; Le duc de Bourgogne et le duc de Beau Villiers, 1900), ma non abbandonò mai il campo prima coltivato, continuando fra l'altro ad occuparsi della direzione del Corpus Inscriptionum Semiticarum. Nel 1891 fu eletto all'Académie française.

Le sue opere di archeologia ed epigrafia orientale, e soprattutto quelle sugli edifici cristiani della Siria e della Palestina: Syrie centrale. Architecture civile et religieuse du Ier au VIIe siècle (Parigi 1865-77); Eglises de la Terre Sainte (1859); Temple de Jérusalem e Essai sur la topographie de la ville sainte (1864-65) restano ancora oggi fondamentali per lo studio dell'architettura paleocristiana di queste regioni, e delle influenze esercitate da esse sull'architettura bizantina e medievale: influenza che il D.V., e molti con lui, quasi sorpresi dalla rivelazione di un mondo prima d'allora pressoché ignoto, accentuarono forse oltre misura, a danno delle influenze romane e occidentali.

Altre sue opere, oltre a molti contributi minori in periodici e in atti accademici, sono: Mélanges d'architecture orientale (1868); Événements de Syrie (1860); Syrie centrale-Inscriptions sémitiques (1869-77); Inscriptions hébraïques de Jérusalem (1864), ecc.

BIBL.: necrologia di R. Cagnat, in Comptes rendus de l'Acad. des Inscriptions, 1918, pp. 443-73; S. Reinach, M. D. V., in Rev. archéologique, 2 (1916), p. 409 sgg. Pietro Romanelli
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“DE VOGUÉ, CHARLES-JEAN-MELCHIOR.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 877. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/de-vogue-charles-jean-melchior.