DE ROSSI, MICHELE STEFANO

DE ROSSI, MICHELE STEFANO. - Geologo, n. a Roma il 30 ott. 1834 e m. a Rocca di Papa il 23 ott. 1898, fu compagno inseparabile Giovanni Battista (v.) per il quale disegnò piante e sezioni anche delle parti più recondite e pericolose delle catacombe romane.

Assai versato nelle scienze naturali ed in modo particolare nella geologia, applicò queste sue conoscenze allo studio dei cimiteri, offrendo così nelle sue appendici ai tre volumi della Roma sotterranea del fratello un contributo veramente positivo con la sua Analisi geologica ed architettonica del cimitero di Callisto (Roma 1867). Pose con essa il suggello alla dimostrazione del p. G. MARCIA (v.) sull'origine del tutto cristiana delle catacombe, facendone conoscere l'ampiezza, studiando le leggi ed i limiti delle escavazioni e in particolare stabilendo con argomenti tecnici la cronologia di una parte del cimitero di Callisto. Fra i suoi articoli in questo campo sicchiamo i due pubblicati a Roma negli Atti dell'Accademia dei nuovi Lincei: Dell'ampiezza delle romane catacombe e d'una macchina iconografica ed ortografica per rilevarne le piante ed i livelli (1860) e Quale metodo tecnico adoperarono i fossori per dirigere l'escavazione nel labirinto dei cimiteri suburbani di Roma, 33 (1880), p. 418-26.

gione storica), ma è, nello stesso tempo, trascendente (ragione metastorica); l’uomo, collocandosi sul vertice dei valori supremi misura l’insufficienza di ciò che è, di fronte a ciò che dev’essere.

Al D. R. si deve (ed è questa la sua opera più importante) una Storia della filosofia (Bari 1920 sgg.) in 15 voll. Il metodo dialettico e il punto di vista idealistico costringono spesso il D. R. ad interpretazioni unilaterali e non rispondenti all’oggettività storica (soprattutto nei volumi sul pensiero antico e cristiano); né mancano abusati luoghi comuni del razionalismo laicista (specialmente nei volumi sulla Riforma e Controriforma). La bibliografia di cui il D. R. si serve è quasi esclusivamente limitata a quella idealistica e protestante. Tra gli scritti di storia del pensiero politico va ricordata la Storia del liberalismo europeo (2a ed., Bari 1944).

BIBL.: L. Russo, in L’Arduo, 31 ag. 1922, pp. 208-18; M. F. Sciacca, Il secolo XX, I, 2a ed., Milano 1947, pp. 406-10; II, pp. 694, 807 e 896 (bibl.); B. Croce, recensione di Il ritorno alla ragione, in Quaderni della critica, 6 (1946), pp. 79-80.

Michele Federico Sciacca