CONFRATERNITE MUSICALI

CONFRATERNITE MUSICALI. - Associazioni
CONFRATERNITE MUSICALI. - Associazioni

di cultori e di professionisti della musica (maestri,
cantori, organisti e organari, suonatori e fabbricanti
di strumenti musicali), che sotto la protezione e il
nome di s. Cecilia si riunivano per tutelare i propri
interessi o in occasione di feste religiose, come le
altre corporazioni di arti e mestieri. Esistevano in ogni
città di qualche importanza musicale, e alcune si svilupparono in vere e proprie scuole di musica.

Già nel 1502 una società musicale stabilita in Lovanio
venne denominata da s. Cecilia, e le opere d’arte dei secc. XIV
XVII che rappresentano la martire romana con strumenti
musicali (organo, violino, ecc.) sono certamente in rapporto
a queste associazioni di categoria, che possono rimontare
al medioevo. Antica è la costumanza di celebrare la festa
di s. Cecilia (22 nov.) con esecuzioni musicali, e gli Ordini
religiosi, presso i quali era tenuta viva la tradizione musicale, promossero la erezione nelle loro chiese di altari a
s. Cecilia, che divennero sede della rispettiva c. m. Nel
1571 fu costituita ad Evreux in Normandia l’associazione
«Le puy de musique» che promosse concorsi e gare fra
compositori ed esecutori; in questi concorsi gareggiarono
Orlando di Lasso, Eustachio du Cauvroy e Giacomo Salomon. Anche in Inghilterra e in Francia furono diffuse
simili c., che, con la pietà verso la vergine e martire Cecilia, promossero il culto della musica sacra e la formazione
artistica degli affiliati. La più antica c. m. italiana, di cui si
conosce la storia, è la «Congregazione di S. Cecilia» fondata in Roma nel 1584, non dal Palestrina, come si è ritenuto, ma dal veneziano Alessandro Marini, canonico
lateranense, che nel 1585 ne ottenne l’approvazione con
un breve di Sisto V. Associazioni simili che avevano anche
scopi di mutua assistenza, di culto e di pietà verso i confratelli defunti, disponendo per i funerali e i suffragi,
esistettero a Milano, a Brescia, a Padova, a Venezia, a Bologna, e in molte altre città d’Italia. Paolo Guerrini