CRACOVIA, ARCIDIOCESI di. - In Polonia (Kraków) fondata nel 1000, metropoli dal 1925. Diocesi suffragante: Częstochowa, Katowice, Kielce, Tarnów. Primo vescovo: Poppon. Dal 1844 i vescovi portano il titolo di principe.
Superficie: 8127 kmq.; ab. 1.250.000, di cui cattolici: 1.241.794; parrocchie 307; chiese 650; case religiose: maschili 63, femminili 227; istituti di educazione: maschili 4, femminili 21. Durante l'ultima guerra furono distrutte 5 chiese, chiuse per sempre 30. Centri di pellegrinaggi: Kalwaria Zebrzydowska e Moglia. C. fu la capitale di Polonia fino al 1596 e dal sec. XIV la città dove si incoronavano i re di Polonia. L'Accademia (Università) fu fondata nel 1364. La cattedrale di Wawel è per la maggior parte gotica del sec. XIV, ma ha elementi del sec. XI, 17 cappelle in stile rinascimento e rococò. Nella Cattedrale sono arazzi conquistati da Sobieski a Vienna (1683), monumenti sepolcrali dei vescovi di C., del re Casimiro dei Jagelloni, opera di Veit Stoss, polonizzato in Wit Stwosz (1450-1533); nei sotterranei le tombe dei re di Polonia. Chiese notevoli: della Madonna (1226-1397), con l'altare, capolavoro di Wit Stwosz; di S. Floriano del 1184; di S. Adalberto, dove il Santo predicava nel 984, rifatta nel 1161; di Michele Arcangelo «na Skalce » del sec. XI, dove per i S. Stanislao Szczepanowski; dei SS. Pietro e Paolo del sec. XIV. Santi e beati della diocesi: f. Bronisława (1205-1259), b. Salomea (1202-68), s. Cunegonda (1224-92), s. Jan Kanty (G. Canzio), professore dell'Accademia (1397-1472), b. Szymon z Lipnicy, m. nel 1482. Vescovi eminenti: s. Stanislao Szczepanowski (1035-79), le cui reliquie

Cozza, Lorenzo - Frontespizio della flistoria polemica, Roma 1719 - Roma, esemplare della Biblioteca Nazionale.
CRACOVIA - Veduta generale di C. ai tempi di V. Stoss e di N. Copernico, inserita nel Chronicon Mundi di Hartman