CRISPINA, santa, martire. - N. a Tagora, ma subì il martirio per decollazione, il 5 dic. 304, a Tebessa (Africa), dove si è creduto di trovare i ruderi dell'antica basilica a lei dedicata e nella quale sarebbe stato il suo sepolcro. Rimangono gli Atti del suo martirio, composti nella seconda metà del sec. IV o al principio del v, che, nonostante interpolazioni di dettagli sospetti e la mancanza di alcune notizie precise ed indispensabili conosciute da altri documenti, sono la riproduzione autorevole del processo verbale tratto dagli archivi proconsolari.
Secondo questi Atti, C., accusata di aver disprezzato gli editti imperiali, fu condotta al tribunale di Anulino; dopo un lungo interrogatorio, nel quale non cedette a minacce e a lusinghe, rifiutandosi fortemente di sacrificare agli idoli, fu condannata alla pena capitale. S. Agostino, recitando nel giorno anniversario della morte due discorsi in onore di C. (PL 37, 1605-18, 1774-85), ci dà parecchie altre notizie sulla condizione sociale, sulla famiglia e sul processo, che mancano negli Atti. Si è pensato perciò che il Santo conoscesse una relazione più completa sul martirio di C., particolarmente diffusa negli ambienti cattolici africani, mentre quella che possediamo sarebbe di origine donatista. Il culto di C. ben presto si propagò nella Chiesa; la sua immagine appare nei musaici di S. Apollinare Nuovo e a Ravenna.