CRISPINO DA VITERBO, BEATO

CRISPINO da VITERBO, beato. - Laico cappuccino della provincia romana, al secolo Pietro Fioretti, n. a Viterbo il 13 nov. 1668, m. a Roma il 19 maggio 1750. Infermiere, cuoco, ortolano in vari conventi; dal 1702 al 1748 questuante del convento di Orvieto.

Di animo sereno e festoso, amante della poesia, riusciva caro ad ogni classe di persone; fece amare la virtù, di cui era un austero esemplare e un efficace fautore, particolarmente della devozione a Maria S.ma. Favorito di carismi straordinari, era richiesto di consiglio da prelati, nobili, dotti. Scriveva letterine cordiali d'esortazione a ben fare e di conforto. Fiaccato da penitenze e malattie, passò gli ultimi anni nell'infermeria del convento romano della S.ma Concezione (nell'attuale via Vittorio Veneto); la sua salma si venera in una cappella della chiesa. Fu beatificato da Pio VII il 26 ag. 1806; la causa di canonizzazione è stata riassunta il 28 febbr. 1923. Festa il 23 maggio.

BIBL.: Summarium super virtutibus ven. servi Dei Crispini a Viterbo, Roma 1791; [Alessandro da Bassano], Vita del servo di Dio fra' C. da V., Venezia 1752 e 1761; P. Campello, Frate

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CRISPINO da VITERBO, beato. - Il b. C. da V. in conversazione spirituale. Tela di Luigi da Crema, cappuccino (sec. XVIII). Assisi, Museo Francescano.
(per cortesia di mons. A. P. Frutaz)
C. da V., beato dell'Ordine dei Cappuccini (con l'epistolario del beato), 3ª ed., Tivoli 1923; Giorgio da Riano, Il b. C. da V. in un processo della polizia napoleonica, in L'Italia Franc., 4 (1929), pp. 225-30; id., Massime e preghiere del b. C., 2ª ed., Vicenza 1931; Isidoro da Alatri, Il prediletto da Maria: frate C. da V., Viterbo 1932. Ilarino da Milano

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“CRISPINO DA VITERBO, BEATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 525. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/crispino-da-viterbo-beato.