CRISPINO E CRISPINIANO, SANTI, MARTIRI

CRISPINO e CRISPINIANO, santi, martiri. - Incerte ed oscure sono le notizie che li riguardano. Nella redazione di Auxerre del *Martirologio Geronimo* sono commemorati il 25 ott. come martiri di Soissons, e Gregorio di Tours accenna, a più prese, alla loro basilica nella stessa città (*Historia Francorum*, V, 34; IX, 9).

Nella tradizione romana invece se ne trova un accenno nella *Passio* dei ss. Giovanni e Paolo, nella cui basilica al Celio sarebbero stati sepolti non lungi da loro; ma l'episodio riguardante C. e C. è comunemente ritenuto interpretato. Sono però anche ricordati nella *Notitia* inscritta nelle *Gesta regum Anglorum* di Guglielmo di Malmesbury. La *Passio* di C. e C., scritta verso la fine del sec. VIII, è troppo favolosa per riscuotere credito. Con probabilità si può ritenere che C. e C., nonostante la scarsezza e la contraddizione delle notizie, siano degli autentici martiri romani della fine del sec. III, che subirono la morte durante la persecuzione militare di Diocleziano a Soissons, dove in seguito, furono creduti martiri locali.

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BIBL.: Acta SS. Iunii, VII, Parigi 1867, p. 230 sq.; Acta SS. Octobris, XI, ivi 1869, pp. 485-540; G. B. De Rossi, La Roma sotterranea cristiana, I, Roma 1864, p. 175; L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, III, Parigi 1915, pp. 141-152; H. Delehaye, Les origines du culte des martyrs, 2a ed., Bruxelles 1933, p. 361; id., Étude sur le legendier romain. Les saints de novembre et de décembre, ivi 1936, pp. 128-30; Martyr. Roomanum, p. 476.**