**CRISPO. - Archisinagogo (v.) di Corinto, convertito da S. Paolo (nomi latini erano non di rado portati da Giudei). C. era capo della sinagoga o di una delle sinagoghe di Corinto, oppure uno dei personaggi più eminenti della sinagoga. È ricordato due volte nel Nuovo Testamento. C. credette, «con tutta la sua casa», alla predicazione di Paolo (Act. 18, 8). Non è escluso che, mentre la grande maggioranza dei correligionari restava ostinata, altri seguissero l'esempio di C. e della sua casa: S. Luca si mitterebbe a nominare il personaggio più in vista. C. fu battezzato dallo stesso Paolo, benché il battesquare non entrasse nell'attività ordinaria dell'Apostolo (I Cor. 1, 14). Senza fondamento è la congettura di R. Perdelwitz (cf. E. B. Allo, p. 82), che vorrebbe sostituire C. a Cristo in I Cor. 1, 12, per togliere di mezzo l'incomodo e discusso partito «di Cristo». Le *Constit. apost. (VII, 46: PG 1, 1056) fanno di C. il primo vescovo di Egina. I Greci e i Latini lo commemora» il 4 ott.**
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**Teodorico da Castel San Pietro**