CRISPOLTI, FILIPPO

CRISPOLTI, FILIPPO. - N. a Rieti il 25 apr. 1857, m. a Roma il 3 marzo 1942. Giornalista, letterato, senatore del Regno. Laureato a Roma (1878), vi praticò l'avvocatura e il giornalismo quando (1883) fu chiamato a Torino, redattore del Corriere nazionale. Tornò a Roma (1886) quale redattore dell'Osservatore romano; ebbe modo così di affermarsi come scrittore, conferenziere, polemista valoroso, militante dell'Azione Cattolica.

Consigliere comunale di Roma (1893-99), direttore dell'Avvenire d'Italia di Bologna (1896-1902) fece di esso uno dei primi quotidiani cattolici. Collaboratore di molti periodici, ebbe larghe relazioni personali e letterarie con uomini di tutte le scuole. La sua opera giornalistica culmina nella attività da lui spesa (1910-29) Grosoli (v.) nei cinque quotidiani cattolici della Editrice romana. Consigliere comunale a Torino (1906-1908) ove aveva preso residenza, partecipò ai congressi cattolici nazionali e alla costituzione del Partito popolare, che lo eleggeva deputato nel 1919: sua tendenza costante, espressa con nobiltà di pensiero e di parola, fu di favorire la conciliazione della Chiesa e dello Stato, rifuggendo dagli estremisti di destra e di sinistra. Fu confortato, in questa direttiva, dai pontefici, specie da Benedetto XV e dal card. P. Gasparri. Nel 1922 fu nominato senatore.

Temperamento fine di letterato, tentò il romanzo (Un duello [1900]) e la poesia (Poesie [1900]). Prinseggia però nella critica, nella polemica religiosa e sociale (Il Inicato cattolico [1890]; Questioni vitali [1908]; Rinnovamento dell'educazione [1919]) e soprattutto nella evocazione di uomini e tempi nel suo secolo; due biografie sacre (Don Bosco [1916]; e S. Luigi Gonzaga [1923]); alcuni volumi di ricordi personali, pagine biografiche e autobiografiche assai efficaci (I miei quattro Papi [1930]; Corone e porpora [1937]; Politici, guerrieri, poeti [1941]); un volume di commemorazioni (Grandi anime [1925]). Particolare attività dette al movimento antiduellista, presiedendo la sezione italiana della Lega internazionale contro il duello (1900-14); e al rinnovamento dell'arte religiosa, presiedendo la Società degli amici dell'arte cristiana (1912-42). Al suo maestro ideale, Manzoni, consacrò, oltre innumerevoli articoli, le Minuzie manzoniane (1919) e le Indagini sopra il Manzoni (1940). Di A. Fogazzaro, cui fu legato da amicizia tanto devota quanto leale, raccolse Le più belle pagine nella collezione Treves (1925).

BIBL.: A. Novelli, F. C., in Scuola Cattolica, 70 (1942), pp. 193-202; [F. Rinaldi], necrologio in Civ. Catt., 1942, 1, pp. 448-49; Amicus, F. C., note biografiche, Milano 1943. Egilberto Martire
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“CRISPOLTI, FILIPPO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 526. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/crispolti-filippo.