ISTITUTO CATTOLICO DI ATTIVITÀ SOCIALE (I.C.A.S.)

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ISTITUTO CATTOLICO DI ATTIVITÀ SOCIALE (I.C.A.S.). - Nell’ordinamento approvato il 28 nov. 1946 dall’Ecc.ma Commissione Episcopale per l’Azione Cattolica Italiana, è definito l’organo tecnico specializzato dell’A.C.I. per tutto ciò che si riferisce all’azione economico-sociale.

È sorto nel 1926 per raccogliere l’eredità delle passate organizzazioni sociali cattoliche, quali la Confederazione italiana dei lavoratori, la Confederazione della mutualità ed assicurazioni sociali, la Confederazione cooperativa italiana, la Federazione delle casse rurali.

L’I. ha il compito di formulare e diffondere l’indirizzo del pensiero cattolico di fronte ai problemi che interessano la istituzioni e le categorie nella loro esistenza e nelle loro armoniche funzioni, nonché di promuovere la costituzione, vigilare l’indirizzo teorico-pratico delle istituzioni e delle opere sociali cattoliche, e di assisterle con appoggio morale attuandone un unitario coordinamento.

In corrispondenza a tali finalità l’I.C.A.S. si organizza in due sezioni: la sezione Studi cura l’individuazione dei problemi economico-sociali del momento e ne interpreta il contenuto alla luce del pensiero sociale cristiano, concreta monografie e pubblicazioni sociali di informazione e di orientamento, promuove e collabora alla impostazione e realizzazione dottrinale delle Settimane sociali dei cattolici d’Italia per le quali è costituito un particolare comitato permanente, offre una triplice scuola per corrispondenza di formazione sociale, sindacale e cooperativista, cura il periodico quindicinale «Orientali sociali», affermato oggi come l’organo di orientamento, informazione e formazione economico-sociale di tutti i cattolici italiani. Fra i problemi più studiati vanno ricordati quello dei rapporti fra Stato e Chiesa, il problema sindacale, quello industriale ed agricolo, i problemi del credito e delle casse rurali, il problema dell’apprendistato, ecc. Fra le pubblicazioni: «Per la comunità cristiana», sintesi del pensiero sociale cattolico noto anche col nome di «Codice di Camaldoli», e gli Atti delle Settimane sociali (cf. dal 1945 ad oggi).

La sezione Opere sociali ha contribuito efficacemente a promuovere, o ha promosso direttamente, il ricostituirsi, negli anni 1945 e 1946, delle libere organizzazioni sociali, quali: le Associazioni cristiane lavoratori italiani, la Confederazione cooperativa italiana, il Centro nazionale dell’artigianato e la Confederazione italiana dell’artigianato, il Centro italiano femminile, l’Unione cristiana imprenditori dirigenti, il Comitato cattolico per l’emigrazione, il Fronte della famiglia.

L’I.C.A.S. è diretto sul piano nazionale da un presidente, da un consiglio di presidenza, da un consulente ecclesiastico, da un amministratore e da un consiglio generale, composto degli incaricati per le attività sociali delle varie Associazioni nazionali dell’A.C.I. e dai rappresentanti delle Opere coordinate e dipendenti e dalle istituzioni aderenti.

Nell’ambito diocesano sono costituiti i Segretariati diocesani di Attività Sociale (Se. D.A.S.).

Dal 1950 l’I.C.A.S. ha costituito nel suo seno un Centro di Azione Europeistica.

Batt.: Le attività sociali dei cattolici, Roma 1948.