ISTITUTO DELLA BEATA VERGINE MARIA (DAME INGLESI)

Image from page 224
Image from page 224

ISTITUTO DELLA BEATA VERGINE MARIA (DAME INGLESI). - Fondato a St-Omer (Belgio) nel 1609 WARD, MARY (v.), sia per l’educazione delle fanciulle inglesi della nobiltà, emigrate o destinate in seguito ad emigrare onde attendere alla propria formazione al riparo dalla persecuzione, sia per esercitare in patria un’attività missionaria contro la «riforma». A raggiungere lo scopo si richiedeva che l’I. avesse un carattere e un sistema di vita diversi da quelli delle comunità religiose già esistenti. La Ward, seguendo le orme dettate dalle Costituzioni e metodi di s. Ignazio, volle: 1) l’esenzione dalla clausura; 2) una Superiora generale per l’intero I., la quale dipendesse unicamente dalla S. Sede e non dai Vescovi, né da alcun Ordine religioso; 3) la distinzione dei membri in due gradi: le Religiose insegnanti e le Sorelle coadiutrici. Tali iniziative assumevano per quei tempi un carattere di ardita novità e furono causa di molte pene e contraddizioni.

Paolo V concesso (1616) una benevola protezione, raccomandando assai l’istituzione al vescovo di St-Omer; Gregorio XV nel 1623 diede alla Ward facoltà di aprire una casa a Roma con scuole pubbliche e classi gratuite per i poveri. Frattanto l’I. prese a prosperare con nuove case a Liegi, Colonia, Treviri, Napoli, Vienna, Presburgo; ma le contrarietà s’inacerbirono sia per le accennate no-

Article illustration
ISTITUTO DELLA B. V. M. DELLE DAME INGLESI - Istituto in Kanpur (India).

vità, sia per la troppa stretta somiglianza con i Gesuiti, interpretata come predominio sulla istituzione. L'opposizione finì per convincere Urbano VIII, che con la bolla Pastoralis Romani Pontificis del 13 genn. 1630 soppresse l'II., che contava allora 200 religiose di diverse nazioni, perché la Ward «si era appropriata di ogni elemento essenziale degli Ordini religiosi senza il permesso del Papa, non aveva clausura, e pretendeva esercitare una specie di cura d'anime, di casa in casa, il che non era conveniente per religioso». Nulla però disse la bolla contro l'attività educatrice, e lo stesso Urbano VIII concesse alla Ward nel 1632 di raccogliere di nuovo a Roma, in vita di comunità, le sue religiose. Così l'II. poté continuare come comunità insegnante e da Roma irradiarsi e ripetere in Inghilterra, in Baviera e altrove. Dopo lunga attesa, Clemente XI ne approvò il 13 giugno 1703 le regole ed il titolo di «I. della B. V. M.». Benedetto XIV, con bolla del 13 apr. 1749, confermò la carica di madre generale, ma proibì che la Ward fosse chiamata fondatrice dell'II. Pio IX il 15 febbr. 1877 approvò l'II. come tale, e Pio X il 6 apr. 1909 dichiarò che nulla più v'era in contrario a che l'II. riconoscesse anche pubblicamente Maria Ward come sua fondatrice.

Presentemente l'II., di diritto pontificio, è diviso in cinque rami autonomi con rispettive superiore generali: Roma, 164 case e ca. 4000 religiose, in Germania, Inghilterra, Romania, Italia, India, Brasile, Cile, Argentina, Spagna, Nord America; St. Pölten, 15 case e 80+ religiose, in Austria, Ungheria e Italia; Magonza, 10 case e 352 religiose, in Prussia ed Assia; Rathfarnham (Irlanda), 68 case e 1456 religiose in Irlanda, Gibilterra, Spagna, Inghilterra, India, Africa, Australia, S. Maurizio; Toronto (Canadá), 20 case e 472 membri.

Bibl.: H. Grisar, Das erste Verbot der Ordensgründung M. Wards (1628), in Stimmen der Zeit, 113 (1927), pp. 34-51; id., Der Endkampf um M. Ward, erste Ordensgründung (1628-1631), ibid., pp. 131-50; Pastor, XIII, pp. 612-19.

Celestino Testore