ISTITUTO DELLA CARITÀ. - Congregazione religiosa con voti semplici e perpetui, Rosmini Serbati (v.), il 20 febbr. 1828 a Domodossola, approvata da Gregorio XVI il 20 sett. 1839.
L'impulso alla fondazione venne al Rosmini dalla b.

istituto della carita - Un cortile interno CANOSA (v.) che l'avrebbe voluto compagno nell'iniziare una società religiosa per uomini simile alle sue Figlie della Carità. Rosmini seguì poi un altro disegno secondo le linee della sua ascetica. Lo scopo dell'II. della C. è la realizzazione più estesa possibile della carità, andando incontro ai vari bisogni dei luoghi e dei tempi e seguendo l'invito del prossimo, non prevenendolo per iniziativa propria. Quanto alla povertà, l'II. della C. come tale non può possedere, mentre i singoli possono avere proprietà, principio questo che Rosmini riuscì a fare approvare, non senza opposizioni, nel 1839.
Attualmente i religiosi, tra sacerdoti, insegnanti e fratelli, sono ca. 500, e si trovano in Italia, in Inghilterra, in Irlanda, nell'America del Nord, in Africa. In Italia l'II. della C. dapprima si dette all'insegnamento (scuole elementari, riformatori e orfanotrofi, collegi-convitti, di cui il più noto è quello di Domodossola, e altri a Stresa e a Torino): più tardi assunse anche parrocchie (Montecompatri, Milano, Trapani). In Inghilterra cominciò con le missioni al popolo, e specialmente per opera del p. Gentili prese parte attiva alla rinascita del cattolicesimo nel primo Ottocento, poi assunse parrocchie e collegi di cui il più noto è Ratcliffe. In Irlanda ha istituito per orfani e giovani corrigendi; in America parrocchie. In Africa cominciarono le missioni nel Tangainia nel 1945.
Dei religiosi che illustrarono l'II. della C. si possono ricordare il p. Luigi Gentili, missionario in Inghilterra (1801-48), il p. Giovanni Battista Pagani (1806-70), autore dell'Anima divota del S. mo Sacramento, il p. Giuseppe Calza, filosofo (1821-98), il p. Luigi Perez, poeta e dantista (1822-79), il p. Vincenzo De-Vit, latinista (1811-92), il p. Pietro Prada, storico (1837-1900), il p. Luigi Lanzoni, scrittore ascetico (1835-1901).