Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Archeologia cristiana Luoghi

CANOSA

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Noto anche come: Canosa di Puglia; latino: Canusium

CANOSA. - Città della Puglia, in provincia di Bari, di antica origine, nota per le sue necropoli dai ricchi corredi e per notevoli avanzi di edifici romani. Sita in favorevole posizione, su una via di grande traffico, la Traiana, il cristianesimo vi si affermò per tempo, assumendovi un posto predominante nei confronti di altri centri della regione. Fu così una delle prime sedi episcopali dell'Apulia; già nel 357, fra i partecipanti del Concilio di Sardica, viene nominato uno Stercorius ab Apulia de Canusio (s. Ilario, Fragm., II, 632; PL 10, 643; cf. Gregorio Magno, Ep., I, 51 e Ughelli, X, 35). Ancora nel sec. vi C. è citata fra le più importanti città apule (Procopio, Bell. got., III, 18; Paolo Diacono, Hist. rom., II, 22), ma dovè poi subire gravi guasti per opera dei Longobardi, se più tardi, fra il 689 e il 706, la duchessa Teoderada, reggente per il figlio Gisulfo, vi ristabilì il vescovato e vi costruì una chiesa dedicandola a s. Sabino, patrono della città. Press'a poco alla stessa età dovranno attribuirsi le evidenti opere di rifacimento di un altro grande edificio, a pianta centrale entro un perimetro quadrato, inedito, scoperto ed esplorato nel 1937 a ca. 1 km. dall'abitato, in località denominata S. Angelo e più tardi S. Leucio, forse in memoria di due successive diverse dedicazioni. In un sarcofago si è rinvenuta una spoglia, con una croce dorata sul petto.

Alla periferia della città era stato già riconosciuto un altro edificio cristiano, intitolato a s. Giovanni Battista, anch'esso a pianta centrale iscritta in un poligono, coperto a cupola, con ardica ad absidi contrapposte, che forse a torto fu ritenuto un battistero.

Da notare il fatto che in entrambi gli edifici le murature appaiono sempre tumultuarie, con largo impiego di materiale preesistente, a grandi blocchi disuguali, rinzeppati e pareggiati con frammenti di mattone o di marmo, al cui confronto spiccano gli archi sempre costruiti con bipedali di nuova fabbricazione; tecnica ben dissimile dalla ravennate, da paragonarsi piuttosto a quella dei monumenti coevi dell'Africa del nord. Distrutta ancora una volta C. dai Saraceni verso la metà del sec. IX, il suo vescovo, Pietro, si sarebbe rifugiato a Salerno e più tardi, cacciati gl'invasori, il vescovo Angelario avrebbe trasportato dalle rovine della sua città a Bari le reliquie dei ss. Rufino, Memoro e Sabino. Ma come non esistono dati sicuri su questi avvenimenti, così non è documentata l'asserita esistenza di una bolla di papa Sergio II, il quale, in seguito a tale fatto, avrebbe unita la diocesi di C. a quella di Bari, elevata ad arcivescovato. Risorta alfine per opera dei Normanni, C. tornò a costruire la cattedrale intitolata a s. Sabino: papa Pasquale II la inaugurò nel 1101. Notevoli in essa la cattedra marmorea sostenuta da due elefanti, scolpita per il vescovo Orso verso la fine del sec. XI, e il pergamo, opera di Acceptus archidiconus. Accanto alla cattedrale è la tomba di Boemondo (m. nel 1111), con bella porta in bronzo, ibrido di arte bizantina e araba, firmata da Rogerius Melfe Campanarum. È certo che dopo il sec. XI la diocesi di C. si trova unita a quella di Bari, riconosciuta da Urbano II quale primaziale delle Puglie e non si hanno più nomi di vescovi unicamente di C. Anche oggi l'arcivescovo di Bari ha unito il titolo di C.

Bibliografia6 opere
BIBL.: CIL. IX. 6192-95; J. Gay, L'Italie méridionale et l'Empire byzantin (367-1071), Parigi 1904, pp. 193-96 e passim; E. Bertaux, L'art dans l'Italie méridionale, ivi 1904, v. indice; H. Nachod, Das Baptistierium von C., in Römische Mittel, 30 (1915), pp. 116-28; N. Iacobone, Canusium, Lecce 1925; Lanzoni, pp. 288-95.

Renato Bartoccini

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Di Renato Bartoccini

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 608–609.

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Bartoccini, Renato. “Canosa.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 608–609. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/canosa.

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Bartoccini, Renato. “Canosa.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 608–609. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/canosa.

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