CRISTIANO IV, RE DI DANIMARCA

CRISTIANO IV, re di Danimarca. - N. II 12 apr. 1577 a Frederiksborg, m. il 28 febbr. 1648 a Copenaghen. Figlio di Federico II e di Sofia di Meckemburgo, salì al trono nel 1596. Sorte divergenze con la Svezia per questioni territoriali ed economiche, C. dichiarò, nel 1611, guerra a quel paese. Con la potente flotta, costituita nei primi due lustri del suo regno, pose l'assedio a Kalmar. Conquistata questa città e l'isola di Öland, con la mediazione di Giacomo I d'Inghilterra, furono iniziate trattative di pace concluse nel genn. 1613 a Knaerod, che assicurarono alla Danimarca il predominio nell'Europa settentrionale.

Intervenuto nella guerra dei Trent'anni, C. fu battuto dal generale imperiale Tilly a Lutter sul Barenberg (17 ag. 1626). Varcata l'Elba, gli imperiali si impadronirono dello Holstein, dello Schleswig e della penisola dello Jutland. Re C. fu costretto a firmare la pace di Lubecca (1629), dopo aver rifiutato nel convegno di Ulfsbæk l'alleanza di Gustavo Adolfo per una ripresa della lotta contro gli imperiali. Nel 1643 C. si trovò in guerra con la Svezia. Nuovi lutti e distruzioni si abbatterono sul paese, e ad essi pose termine la pace di Brömsebro (1645) per cui la Svezia sostituiva la Danimarca come prima potenza del nord. Egli fu indubbiamente uno dei più grandi sovrani che il paese abbia avuto, ma la sua tenace opera costruttiva non ebbe effetti duratur

i. Fu dichiarato avversario del cattolicesimo, e decretò nel 1624 la pena di morte per i monaci ed i sacerdoti che si fossero stabiliti nel regno

Vedi tav. LVII.

BIBL.: J. A. Fridericia, Danmarks Riges Historie 1558-1609, Copenaghen 1806-1902, pp. 5-286. Sul convegno di Ulfsbæk cf. D. Schäfer, Die Zusammenkunft Gustav Adolphi's mit Christian IV. von Dänemark zu Ulfsbäck 1629, in: Preussische Jahrbücher, 105 (1901), pp. 39-62.