CRISTIANO, arcivescovo di MAGONZA. - N. intorno al 1130 da una famiglia comitale di Turingia. Segnalatosi presto per valore militare, conoscenza delle lingue e abilità diplomatica, trovò già nel 1161 fautori che lo volevano arcivescovo di Magonza. La sua candidatura allora cadde; ma le sue qualità gli ottennero il favore dell'imperatore Federico Barbarossa, il quale lo condusse con sé in Italia nel 1162, lo nominò cancelliere e dal 1164 legato imperiale in Toscana. Verso la fine di quell'anno guidò truppe contro Roma per insediarvi l'antipapa Pasquale III. Nel 1165 andò a Genova per conciliarla con Pisa. Essendo stato deposto in quello stesso anno Corrado di Wittelsbach dalla sede arcivescovile di Magonza, vi fu eletto C., ma consacrato solo due anni dopo (5 marzo 1167).
La cura spirituale della vasta arcidiocesi lo interessò meno della politica e della guerra. Giovanni di Salisbury lo dice «non Christianus sed Antichristus». Nel 1167 liberò Rinaldo von Dassel assediato a Tuscolo dai Romani, li vinse a Monteporzio (29 maggio 1167) e con l'Imperatore ottenne la capitolazione di Roma. Essendovi morto di peste Rinaldo, gli successe nel cancellierato generale. Nell'apr. 1168 aiutò i Romani, ormai alleati dei Tedeschi, a distruggere Albano. L'anno dopo fece eleggere re dei Romani il figlio del Barbarossa, Enrico. Nel 1170
