CRISTINA DA AQUILA, BEATA

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CRISTINA da AQUILA, beata. - Mistica agostiniana, al secolo Mattia di Ciccarelli, n. a Colle di Lucoli il 24 febbr. 1480, m. a L'Aquila il 18 genn. 1543. In questa città vestì l'abito delle Agostiniane, all'età di 25 anni; vi fu più volte badessa. La sua esistenza fu un'ascesa continua e mirabile alla santità, per l'amore all'Eucaristia e per lo spirito di mortificazione. Ebbe da Dio frequenti carismi di estasi e visioni, e i segni della corona di spine sul capo. Compì molti miracoli in vita e dopo morte. Il culto che i fedeli le cominciarono a professare quasi subito dopo il suo trapasso, fu confermato da Gregorio XVI nel 1841. Festa il 3 ott.

Bibl.: G. P. Interveri, Vita, morte et miracoli della b. C. da A. (manoscritto del 1695, esistente presso le suore Agostiniane di questa città); A. Antinori, Vita della b. C., Roma 1740; C. Cremona, La b. C. de l'A. agostiniana, ivi 1943; M. Durante, La Stella di Lucoli, L'Aquila 1943.

CRISTINA « MIRABILIS », santa. - N. a Brüsthem, presso S. Trond (Belgio), ca. il 1150, m. ivi il 23 giugno 1224. Giovane orfanella, fu destinata dalle due sorelle maggiori a custodire le bestie nel pascolo.

Dopo 17 anni di questa vita umile e nascosta s'ammalò e morì (1182), ma risuscitò mentre se ne celebravano le