CRISTINA da AQUILA, beata. - Mistica agostiniana, al secolo Mattia di Ciccarelli, n. a Colle di Lucoli il 24 febbr. 1480, m. a L'Aquila il 18 genn. 1543. In questa città vesti l'abito delle Agostiniane, all'età di 25 anni; vi fu più volte badessa. La sua esistenza fu un'ascesa continua e mirabile alla santità, per l'amore all'Eucaristia e per lo spirito di mortificazione. Ebbe da Dio frequenti carismi di estasi e visioni, e i segni della corona di spine sul capo. Compì molti miracoli in vita e dopo morte. Il culto che i fedeli le cominciarono a professare quasi subito dopo il suo trapasso, fu confermato da Gregorio XVI nel 1841. Festa il 3 ott.
CRISTINA « MIRABILIS », santa. - N. a Brüstheim, presso S. Trond (Belgio), ca. il 1150, m. ivi il 23 giugno 1224. Giovane orfanella, fu destinata dalle due sorelle maggiori a custodire le bestie nel pascolo.
Dopo 17 anni di questa vita umile e nascosta s'ammalò e morì (1182), ma risuscitò mentre se ne celebravano le
esequie, e allora cominciò una vita piena di enigmi fisiologici e di cose così straordinarie, che ebbe il soprannome di Mirabilis (« la meravigliosa »): era leggera come uno spirito, volava come un uccello, viveva sugli alberi o sui pinnacoli delle torri, si gettava nei forni o nell'acqua bollente, senza lesioni esteriori. Tutte queste ad altre stravaganze sono narrate dal contemporaneo Tommaso da Chantimpré (1232), ma la critica storica vi vede l'effetto della credulità o di interpretazioni erronee di fenomeni patologici. Dopo un periodo di vita più normale, m. nel monastero delle Benedettine di S. Caterina a S. Trond. Manca nel Martyr. Romanum. La festa è al 24 o 26 luglio.