CRISTINA, SANTA

CRISTINA, santa. - Il suo nome ricorre nel Martirologio geronimiano al 24 luglio, con la designazione topografica: «in civitate Tyro», ripetuta in non poche redazioni della Passio latina e nel Martirologio di Rabano Mauro. D'altra parte gli scavi eseguiti a Bolsena nel 1880-81, nell'antico cimitero di S. Cristina, hanno assicurato che ivi, nel sec. IV, era veneto il sepolcro di una martire omonima (v. BOLSENA). Tale venerazione non dovette essere sconosciuta ad Adone (sec. IX) che nel suo Martirologio credette

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fu ambasciatore a Costantinopoli. Tornato in Italia non

CRISTINA - CRISTINA DI SVEZIA

esequie, e allora cominciò una vita piena di enigmi fisiologici e di cose così straordinarie, che ebbe il soprannome di Mirabilis (la meravigliosa) : era leggera come uno spirito, volava come un uccello, viveva sugli alberi o sui pinnacoli delle torri, si gettava nei forni o nell'acqua bollente, senza lesioni esteriori. Tutte queste ad altre stravaganze sono narrate dal contemporaneo Tommaso da Chantimpré (1232), ma la critica storica vi vede l'effetto della credulità o di interpretazioni erronee di fenomeni patologici. Dopo un periodo di vita più normale, mi lamentò delle Benedettine di S. Caterina a S. Trond. Manca nel Martyr. Romanum. La festa è al 24 o 26 luglio.

Bibl.: Acta SS. Iulii, V, Patrij 1867, pp. 630-60 (650-60 la vita scritta da T. Chantimpré); A. Kaufmann, Thomas von Chantimpré, Colonia 1899, pp. 41-43; Alcaletta Bollandiana, 19 (1000), pp. 58, 365-67; H. Günter, Leucendon-Studien, Colonia 1906, pp. 178-80.