Noto anche come:
inglese: Chromatius of Aquileia;
Cromazio di Aquileia, San Cromazio;
latino: Chromatius Aquileiensis
CROMAZIO, santo. - Appartenne al clero di Aquileia come prete sotto il vescovo Valeriano (369-388) ed insieme con Eliodoro, poi vescovo di Altino, fu in intima amicizia con s. Girolamo durante la dimora che questi fece in quella città nel 370-73; in quegli anni egli fu in ottime relazioni anche con Rufino. Sulla fine del 388 o al principio del 389 fu eletto successore di Valeriano alla presenza di s. Ambrogio con il quale si mantenne in relazione. Si pronunciò pure con una lettera come difensore della causa di s. Giovanni Crisostomo. S. Girolamo gli dedicò alcuni dei suoi commenti e versioni dei libri del Vecchio Testamento ricordando anche gli aiuti in denaro che da lui riceveva. Per suo incitamento Rufino attese alla traduzione della Storia ecclesiastica di Eusebio ed alla sua continuazione. Morì verso il 407-408. Festa il 2 dic. A lui e ad Eliodoro il compilatore del Martirologio geronimiano dedicò l'opera sua. Due lettere sue a tal proposito sono spurie.
Di lui rimangono 18 trattati o meglio omelie sul Vangelo di s. Matteo, dei quali quello sulle otto beatitudini (omelia detta in un giorno di grande mercato) fu singolarmente apprezzato; gli altri comprendono: Mt. 3, 13-17; 5; 6, 1-24 e sembrano frammenti omiletici su tutto quel Vangelo. Furono pubblicati ad Udine dal can. Pietro Braida nel 1816 e poi nel 1823 (PL 20, 323-68, è riprodotta l'edizione del 1816); una terza edizione con traduzione a Udine nel 1828. Pietro de Puniet con buoni argomenti attribuì a C. una delle tre omelie conservate nel Sacramentario Gelasiano e precisamente quella assegnata per la traditio del Pater Noster negli scrutini previi al Battesimo solenne.
Bibliografia5 opereP. De Puniet, Les trois homélies catéchétiques du Sacramentaire Gélasien, in Revue d'histoire ecclésiastique, 5 (1904), pp. 505-21; 6 (1905)
BIBL.: P. De Puniet, Les trois homélies catéchétiques du Sacramentaire Gélasien, in Revue d'histoire ecclésiastique, 5 (1904), pp. 505-21; 6 (1905), pp. 17-32 e 304-18; P. Paschini, Chromatius d'Aquilee et le Commentaire pseudo-hieronymien sur les quatre Evangiles, in Revue bénédictine, 26 (1909), pp. 469-75; id., Le vicomée politiche e religieuse del territorio friulano ecc., IV, in Memorie storiche forogiuliesi, 8 (1912), pp. 50-64; Martyr. Hieronymianum, pp. 1-2, 4-6.
Paschini, Pio. “Cromazio, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1001–1002. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/cromazio-santo.
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Paschini, Pio. “Cromazio, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1001–1002. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cromazio-santo.
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