CRONACA, SIMONE del POLLAIOLO, detto il. Architetto, n. a Firenze nel 1457, m. ivi nel 1508. La sua arte appartiene al momento di passaggio, dalla fase quattrocentesca a quella cinquecentesca, della architettura fiorentina.
Esprimendosi per valori architettonici fortemente accertati, ma non risolti in valori di massa, il C. irrobustisce gli schemi brunelleschini. Nel soggiorno (1475-85) a Roma, studiò l’antico; tornato a Firenze, si interessò ancora al Brunelleschi e all’architettura fiorentina del periodo romanico, protorinascientifico. Ciò è provato da un gruppo di suoi disegni recentemente pubblicati. Dal 1495 fu capomaestro del Duomo fiorentino; l’ultima notizia che lo riguardi è del 1505. Opere sue principali, a Firenze sono: il cornicione e il cortile di palazzo Strozzi (1491); la sala dei Cinquecento in palazzo Vecchio (1495-1497) poi trasformata dal Vasari; la chiesa di S. Salvatore al Monte, semplice e grandiosa, chiamata da Micheangelo la bella Villanella; controverse alcune opere, tra cui il palazzo Guadagni.