Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

CUNEO, DIOCESI DI

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CUNEO - Facciata della Cattedrale (1865).
CUNEO - Facciata della Cattedrale (1865).

CUNEO, DIOCESI di. - Nel Piemonte meridionale, confina a nord con Fossano e Saluzzo, ad est con Mondovì, a sud e ad ovest con la Francia, si estende per 1869 kmq. Ha una popolazione di 90.000 ab. dei quali 80.000 cattolici, 71 parrocchie, 177 sacerdoti secolari e 42 religiosi (1948). Istituti religiosi maschili: gesuiti, orionisti, salesiani, francescani e cappuccini. È suffraganea di Torino.

CUNEO - Campanile di S. Ambrogio (fine del sec. XV).
CUNEO - Campanile di S. Ambrogio (fine del sec. XV).

La città sorse ca. nel 1198 e fu ricostruita nel 1230 dalla seconda Lega lombarda. Datasi a Carlo d'Angiò nel 1259, fu capitale della contea di Piemonte. Nel 1382 si dette ai Savoia e per essi sostenne sette assedi vittoriosi: i più famosi sono quelli del 1557 e del 1744. Le sue mura e la cittadella furono demolite da Napoleone, che fece la città capoluogo di provincia. Tentò ripetutamente di avere un vescovo fin dal '300; il suo desiderio fu appagato soltanto da Pio VII il quale eresse la diocesi di C. con bolla del 17 luglio 1817; la chiesa di S. Maria del Bosco divenne la Cattedrale: essa in origine era stata un priorato benedettino e poi collegiata; l'episcopio fu offerto dal Comune. Tra i vescovi si distinsero: il primo Amedeo Bruno di Samone (1817-38), cantato da Silvio Pellico (Le processioni); Clemente Manzini (1844-65) stimato dal Manzoni e da E. De Amicis; Teodoro Valfrè di Bonzo (1885-96) poi nunzio a Vienna e cardinale.

Santi e venerabili originari di C.: b. Angelo Carletti (m. nel 1495); fra' Diego da Valdieri (m. nel 1655); p. Benigno Dalmazzo (m. nel 1744); Felice De Andreis

(m. nel 1820); Brunone Lanteri (m. nel 1830). Numerosi i personaggi che meritano una memoria: Alardo e Giovanni di Valdieri, valenti crociati con s. Luigi, il primo ricordato da Dante (Inf., XXVIII, 18); Giorgio Saluzzo di Valgrana, vescovo-principe di Losanna, castellano di Castel S. Angelo a Roma e vicecamerlengo (m. nel 1461); Francesco de Ferraris, missionario in Cina al seguito del p. Ricci (m. nel 1672); Filippo Maria Grimaldi, missionario, matematico alla corte di Pechino, astronomo, scrittore, diplomatico, vescovo eletto di Pechino (m. nel 1712); Giuseppe Francesco Megranesio (m. nel 1793), autore del Pedemontium sacrum, ma famoso pure per i suoi falsi letterari; Bruno Bruni, scrittore, editore delle opere di s. Massimo (m. nel 1796); Giovanni Alasia, vicario apostolico di Algeri e Tunisi (m. nel 1800); Angelo della Porta, vescovo titolare delle Termopoli, elemosiniere e diplomatico alla corte di Napoli (m. nel 1835); Margarita Bergesio, fondatrice del santuario di Nostra Signora d'Africa ad Algeri, collaboratrice del card. Lavigèrie (m. nel 1875); Antonio Malan, apostolo dei Bororos nel Brasile, scrittore, vescovo di Petrolina (m. nel 1931). Inoltre: Clemente Solaro della Margarita, scrittore statista (m. nel 1869); Giuseppe Barbaroux, ministro, statista, autore dei Codici albertini (m. nel 1843); Sebastiano Grandis, autore del traforo del Frèjus (m. nel 1892); Ettore Pais, storico insigne (m. nel 1939).

Tra gli archivi, notevole quello Civico di C. (dal 1350 ca.); quelli della Curia e del Capitolo (non hanno documenti anteriori al 1600); la biblioteca civica (ca. 40.000 voll.); quella del seminario (18.000 voll.).

Il più antico monumento insigne di C. è la duecentesca chiesa di S. Francesco con caratteri romanico-gotici ed un bel portale marmoreo del 1481. La chiesa di S. Croce conserva l'originaria struttura gotica in parte del coro; il resto dell'edificio fu rimaneggiato nel sec. XVIII dall'architetto Francesco Gallo, al quale si deve anche la ricostruzione della medievale chiesa di S. Ambrogio. Nel piccolo santuario della Madonna degli Angeli, edificato nel 1450, ma assai deteriorato, in seguito, restano pochi avanzi di affreschi quattrocenteschi. In Borgo S. Dalmazzo il monasterium S. Dalmatii de Pedona, sive de Burgo S. Dalmatii: abbazia benedettina fondata nel sec. VII dal re langobardo Agilulfo e da Teodolinda; appartenne prima alla diocesi di Asti, dopo il 1388 a quella di Mondovì ed ora a C. (v. Cottineau, I, coll. 440-41).

Bibliografia11 opere
BIBL.: T. Chiuso, La Chiesa in Piemonte, III, Torino 1888, p. 43 sgg.; A. Manne, Bibliografia storica degli Stati della monarchia di Savoia, V, Torino 1893, pp. 85-138; F. S. Provana di Collegno, Notizie e documenti d'alcune certose del Piemonte, I, Torino 1894; II, ivi 1900; A. Bertano, Storia di C., Cuneo 1898; F. Gabotto, Storia di C., ivi 1898; Anon., Settimo centenario della fondazione di C. Memorie storiche, Torino 1898; B. Caranti, La certosa di Pesio, 2 voll., Torino 1900; Ministero della pubblica istruzione, Elenco degli edifici monumentali, IV, Provincia di C., a cura di C. Ricci, Roma 1914 (con. bibl.); A. M. Riberi, S. Dalmazzo di Pedona e la sua abbazia, Torino 1920. Per la storia civile: T. Partenio, I secoli di C., Mondovì 1710; Unione Accademica Nazionale, Inscriptiones Italiae, vol. IX, Regione IX, fasc. 1, Augusta Boierorum et Pollentia, a cura di A. Ferrua, Roma 1948.

Alfonso Maria Riberi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1054–1056.

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Riberi, Alfonso Maria. “Cuneo, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1054–1056. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/cuneo-diocesi-di.

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Riberi, Alfonso Maria. “Cuneo, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1054–1056. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cuneo-diocesi-di.

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