CURITIBA, ARCIDIOCESI di. - Nello Stato di Paraná, Brasile, è metropoli della provincia ecclesia-stica omonima, che comprende la diocesi di Ponta Grossa e Jacarezinho, oltre le prelature nullius di Foz de Iguassú e Palmas.
L'arcidiocesi di C. ha ca. 31.298 kmq. di superfice, ca. 500.000 mq. dei quali 400.000 cattolici, 39 parrocchie, 24 sacerdoti diocesani e 114 religiosi (basiliani, cappuccini, claretiani, francescani, giuseppini, lazzaristi, missionari del Verbo Divino, passionisti, redentoristi); inoltre 8 Congregazioni femminili (1948). Ha pure un buon seminario minore. Titolare dell'arcidiocesi è la Natività di Maria, festa 8 sett.
La città di C. è un importante nodo stradale per le comunicazioni con Rio de Janeiro e Montevideo, e si riallaccia con il porto di Paranaguà mediante una ferrovia.
La colonizzazione del Paraná è sorta come scalo della marcia delle conquiste meridionali portoghesi-brasiliane. Alle prime fondazioni rimontano le città di Paranaguà nel 1644 e C. nel 1693. Per ragioni geografiche amministrative tutte le regioni del Sud, incluso il Paraná, rimasero sottoposte alla giurisdizione di Rio de Janeiro durante l'epoca coloniale, per il governo sia civile sia ecclesiastico. Così si spiega come anche dopo l'indipendenza e l'erezione del vescovato di Porto Alegre (1848), Paraná appartienesse alla diocesi di Rio, situazione che durò fino alla Ad universas orbis Ecclesias del 27 apr. 1892, che istituì C. chiesa suffraganea di Rio e in seguito di S. Paolo (con la Dioccesium nimiam amplitudinem del 7 giugno 1908). Finalmente C. diviene metropoli il 9 maggio 1926 con la Quum in dies di Pio XI, che divise il suo territorio fra le diocesi di Ponta Grossa, Jacarézinho e la prelatura di Foz do Iguassú, allora create, alle quali si aggiunse quella di Palmas nel 1945. Fu ronovo vescovi di C. José de Camargo Barros (1894-1904); Duarte Leopoldo Silva (1904-1907); João Francisco Braga (1907-1935) uno dei più grandi oratori sacri brasiliani; Attico Eusebio da Rocha, attuale arcivescovo dal 1936.
C. possiede pregevoli monumenti sacri, come la cattedrale dedicata a N. Signora de Luz e la chiesa del Terz'ordine francescano. Si pubblicano nell'arcidiocesi alcuni quotidiani cattolici.
Maurilio Cesar de Lima