DĀDĪŠŌ' (DADIESU). - Abate nestoriano, n. nel 529 e m. nel 604. Originario di Bēt-Darājē, contrada di Bēt-Arāmājē. Dapprima fu eremita nell'Adiabene, poi fu monaco nel celebre monastero fondato da Abramo di Kaškar sul monte Izlā (sec. v). L'opera incominciata da Abramo, e da lui codificata nei canoni del 571, fu continuata degnamente da D., suo successore nella direzione del monastero, il quale anche compose dei canoni nel genn. 588.
BIBL.: J. B. Chabot, Regulae monasticae ab Abrahamo et Dadjeu conditae, in Rendiconti dell'Accad. dei Lincei, 3ª serie, 7 (1898), pp. 77-102; R. Duval, La littérature syriaque, 2ª ed., Parigi 1900, p. 169; A. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922, p. 130 sg. Saverio Pericoli Ridolfini