DECRETUM AD ARMENOS. - Bolla Exultate Deo, per l’unione degli Armeni alla Chiesa cattolica, pubblicata nel Concilio di Firenze il 22 nov. 1439.
STORIA. - I primi contatti per condurre gli Armeni dissidenti all’unità della Chiesa risalgono al 1433-34 e si devono ai legati del Concilio di Basilea.
altre cose riguardanti la retta fede e i riti della Chiesa universale ». Il D. ad A. è redatto per offrire un « breve compendio » della dottrina della Chiesa su questi medesimi punti. Il D. non è però solamente dottrinale. Esso contiene anche « precetti e statuti », ad es., fissa la data di alcune feste (bolla Exultate Deo, ed. cit. del Conc. Florentinum, loc. cit., pp. 125, 135, 134, 125).
Il punto 8° ha carattere disciplinare, i punti 1°, 2°, 3°, 4°, 6°, 7°, hanno carattere dogmatico, benché anche in essi non tutto sia strettamente dogmatico (ad es., il punto 1° contiene il precetto di cantare il « Credo » con il « Filioque » nelle Messe solenni delle domeniche e delle maggiori feste). È discusso il valore del punto 5°. Alcuni teologi lo ritengono una esposizione ufficiale, perché fatta da un Concilio ecumenico, della dottrina cattolica sui Sacramenti. Altri vi scorge un atto del magistro ordinario, nel quale la infallibilità della Chiesa non sarebbe impegnata. Altri pensa che sia una istruzione particolare ad uso degli Armeni, ai quali impone le cerimonie e i riti di ordinazione già in uso tra gli Armeni cattolici. Motivo della diversa valutazione è quanto il decreto dice della materia e forma dei sacramenti della Cresima e dell'Ordine e l'avere a base l'opuscolo di s. Tommaso: « De articulis Fidei et Sacramentis Ecclesiae, con aggiunte e variazioni adatte alle necessità degli Armeni. La costituzione apostolica Sacramentum Ordinis del 30 nov. 1794 non fissa il valore di questa parte del D. ad A.
Nel suo insieme il D. ad A. è un decreto conciliare, avente pieno valore giuridico perché promulgato in una sessione solenne del concilio. Ma non è imposto a tutta la Chiesa e non stabilisce conciliamento per tutta la Chiesa la materia e la forma di ogni Sacramento (F. Hürth, Commentarius ad Const. Apost. Sacramentum Ordinis), in Periodica de re morali et canonica, 27 [1948], pp. 17-18).