DELBOS, ESTÉBAN-MARIE-VICTOR

DELBOS, ESTÉBAN-MARIE-VICTOR. - Filosofo, n. a Figeac (Lot) il 26 sett. 1862, m. a Parigi il 16 giugno 1916. Professore dal 1886 in parecchi licei (Limoges, Tolosa, Vanvres, Parigi) e dal 1902 alla Sorbona. Nella sua opera, che è piuttosto di storico, che non di teorico della filosofia, seppe staccarsi dai visti canoni della imperante storiografia hegeliana e ancorarsi alla tradizionale filosofia francese, specialmente nella sua orientazione cattolica.

Profondo conoscitore della filosofia moderna, oltre alla collaborazione prestata a molte riviste (Rétu unitésitaires, Revue métaphysique et de morale, Annales de philosophie chrétienne, ecc.), lasciò numerosi scritti, alcuni giudicati capolavori di chiarezza e di precisione e definitivi; si possono ricordare: Le problème moral dans la philosophie de Spinoza et dans l'histoire du spinozisme (Parigi 1893); La philosophie pratique de Kant (ivi 1905); Le «cogito» de Descartes et la philosophie de Locke (ivi 1907); Le spinozisme (ivi 1916).

BIML: Ene.-Eur. Am., Appendice prima, III (1931), p. 1510; J. Vehrel, V. D., Parigi 1932; B. Verhaege, Bibliogr. de V. D., in Revue néo-scolastique de Philosophie, 35 (1933), pp. 555-64.