DELHI E SIMLA, ARCIDIOCESI DI

DELHI e SIMLA, ARCIDIOCESI di. - Nel 1910, con territorio distaccato dall'arcidiocesi di Agra ed in parte dalla diocesi di Lahore, fu eretta l'arcidiocesi di S., che fu affidata ai Cappuccini. Nel 1937, in seguito alle richieste dei cattolici indiani, desiderosi di vedere la capitale dell'India sede d'un prelato cattolico, le fu incorporata, staccandola ugualmente da Agra, anche la città di D. con i suoi dintorni, ed alla circoscrizione così ingrandita fu dato il nome di arcidiocesi di D. e S.

Ha una superfice di kmq. 100.05. La popolazione ascende a ca. 7 milioni di ab., di cui appena 8 mila sono cattolici. I protestanti raggiungono più o meno la stessa cifra. L'esiguità del numero dei cattolici si deve attribuire al poco sviluppo dato finora al lavoro di conversione tra i pagani e all'esodo dell'elemento inglese ed anglo-indiano, avvenuto dopo la costituzione del nuovo Stato indipendente dell'India. La quasi totalità degli abitanti è composta da hindù; vi è anche un discreto numero di maometani. Vi lavorano complessivamente 12 cappuccini inglesi, 3 indiani, 1 irlandese e 3 preti indigeni. Una diecina di fratelli delle Scuole Cristiane attendono all'insegnamento. Ca. 50 suore, quasi tutte straniere, si occupano delle scuole e delle opere caritative. L'arcidiocesi è divisa in 12 distretti, 12 stazioni primarie e 57 stazioni secondarie.

Bibl.: Clemente da Terzorio, *Le missioni dei Minori capuccini*, IX, *Indie orientali*, parte 2*, Roma 1935, pp. 572-79; *Catholic Directory of India*, Pakistan, Burma and Ceylon, Madras 1948, pp. 453-57.