DELLA PORTA, GIACOMO

DELLA PORTA, GIACOMO. – N. probabilmente in Lombardia c. il 1540 e m. in Roma nel 1604. Dopo un'attività giovanile a Genova, ove gli è attribuita la chiesa della S. Ma Annunziata, è sempre operante in Roma dal 1573, quando succede al Vignola nella fabbrica del Gesù, modificandone il progetto e facendone il prototipo dell'architettura della Controriforma. Lo stesso modello è da lui replicato in minori dimensioni a S. Maria dei Monti (1584), mentre se ne discosta in altre opere: la facciata di S. Luigi dei Francesi (prima del 1583), S. Paolo alle Tre Fontane (1590), e l'interno di S. Giovanni dei Fiorentini, ove è ripresa la disposizione del Sangallo, abbandonando il disegno di Michelangelo.

Successe al Vignola anche come architetto della fabbrica Vaticana, nella quale invece non si scostò dalla concezione michelangiolesca: sotto Gregorio XIII innalzò la cappella intitolata al Pontefice; e continuò i lavori sotto Sisto V avendo al fianco Domenico Fontana, con cui voltò la cupola, alterando solo lievemente il progetto del maestro. Confermato nell'incarico da Clemente VIII, eseguì per il Papa la cappella Clementina simmetrica alla Gregoriana e la nuova confessione detta pur essa Clementina.

Ebbe inoltre parte nella costruzione di S. Atanasio dei Greci e probabilmente anche della S. Ma Trinità dei Monti e di S. Maria in Vallicella, e ricostruì il transetto di S. Giovanni in Laterano. Tra gli edifici civili da lui eretti primeggiano quelli per gli Aldobrandini: il palazzo in piazza Colonna (poi Chigi) e la villa in Frascati, ambedue lasciati incompiuti per la morte. A lui si deve anche il tipo della fontana cinquecentesca in Roma, attuato per la prima volta in piazza del Pantheon (1575).

BIBL.: G. Giovannoni, L'architettura del Rinascimento, 2a ed., Milano 1935, pp. 206-23; Venturi, IX, II, pp. 784-845; Pastor, IX, p. 798 sgg.; XX, pp. 498-500; XI, p. 619 sgg. Mario Zocca