DELLA PORTA, GIAMBATTISTA. – Commedio-grafo e poligrafo, n. a Napoli nel 1535, m. ivi il 4 febbr. 1615. Si occupò di magia, chimica, matematica e fisica; viaggiò molto in Italia, in Francia e in Spagna. Un'accusa di stregoneria a suo carico non ebbe seguito perché riconosciuta infondata dall'Inquisizione; soppressa fu invece l'Accademia dei Segreti da lui istituita in Napoli. Nel 1590 sostenne una disputa pubblica con Tommaso Campanella.
Delle sue numerose opere, si ricordano: Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium libri IV (Napoli 1585) che ebbe larga risonanza; De futuris literarum notis, vulgo de ziferis (ivi 1563); De humana physiognomonia (Vico Equense 1586); De refractione, optices parte (Napoli 1593); e la postuma Della chiro-fisonomia (ivi 1677). Si occupò anche di teatro, con 14 commedie, sui modelli latini, e la tragedia Giorgio (1611), di soggetto sacro.