DE MARCHI, EMILIO

DE MARCHI, EMILIO. - Romanziere, n. a Milano il 31 luglio 1851, m. ivi, il 6 febbr. 1901. Fu segretario dell'Accademia scientifico-letteraria della sua città, consigliere comunale di parte moderata, membro del consiglio degli orfanotrofi e dei luoghi pii.

Datosi al giornalismo (fu tra i fondatori della Vita nuova), creò il romanzo italiano d'appendice. Per opporsi alla propaganda estremista pubblicò, dopo il 1898, La buona parola, collana di lettura popolari. Nei romanzi (Il cappello del prete [1888]; Demetrio Pianelli [1890]; Arabella [1892]; Giacomo l'ideolista [1897]; Col fuoco non si scherza [1901]), pur movendosi nella tradizione del Manzoni, ascoltò le suggestioni del verismo francese e fogazzariano e si rivelò garbato e preciso narratore. L'Età preziosa (1887), raccolta di ammonimenti ai giovani dai quattordici ai venti anni, costituisce un manuale di educazione tra i più agili ed efficaci. Scrisse anche novelle e una commedia e tradusse in versi le favole del La Fontaine. La sua visione cattolica non raggiunse la serenità manzoniana: « saggio consigliere quando parlava come educatore, i suoi libri d'arte concludono con lo strazio e con l'angoscia disperata. La sua intuizione della vita, quale si riflette nella sua arte, fu dolorosa » (B. Croce).

BIBL.: F. Meda, E. D. M., Roma 1902; B. Croce, La letteratura della nuova Italia, III, Bari 1915, pp. 155-62; A. Sicheli, La vita e l'arte di E. D. M., Genova 1925; N. Sammartano, E. D. M., Palermo 1926 (con bibl.); A. Pompeati, E. D. M., in Rivista d'Italia, 29 (1926), pp. 367-89; C. Linati, Un romanziere lombardo: E. D. M., in Nuova antologia, 61 (ott. 1926), pp. 454-60; G. Bertacchi, Commemorazione di E. D. M., Milano 1927; A. Pesante, Due manzoniani: Nicos e D. M., Trieste 1930, pp. 133-240; V. BANCA, E. D. M., Brescia 1946. Enzo Navarra
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“DE MARCHI, EMILIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 814. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/de-marchi-emilio.