BANCA. - Per b., genericamente, si intendono quegli organismi che, pur senza produrre direttamente beni materiali o servizi atti al soddisfacimento di bisogni umani (agricoltura ed industria in senso lato), senza trasferire fisicamente i beni stessi a distanza (trasporti), né scambiandoli e distribuendoli tra i consumatori (commercio), concorrono tuttavia all'intera attività economica della società da una parte fornendo i mezzi di pagamento indispensabili alle transazioni e dall'altra erogando quel bene immateriale sui generis che è il credito.
1) Le due funzioni principali esplicate appunto dalle b. sono la funzione monetaria e quella creditizia. La funzione monetaria consiste nel mettere a disposizione del pubblico degli strumenti di pagamento che siano più comodi, più maneggevoli e meno onerosamente trasferibili della moneta metallica; tali strumenti sono rappresentati dai biglietti di b. e dagli assegni. Storicamente le b. hanno cominciato con l'esercitare questa funzione: come corrispettivo al versamento da parte dei privati di monete metalliche del più vario tipo e dal più difforme contenuto di metallo fino, i primi banchi pubblici presero l'usanza di rilasciare certificati di valore corrispondente ed
espressi in una moneta di conto stabilita. Successivamente tali certificati assunsero la tipica forma dei biglietti di b., la cui emissione finì per essere concentrata in una o poche b. (b. d'emissione). Attualmente la pluralità delle b. d'emissione si ha solo negli Stati Uniti d'America, dove però un apposito ente, il Federal Reserve Board, provvede al coordinamento ed al controllo dell'attività di tutte.
I depositi di biglietti di b., od anche di moneta metallica, permettono a coloro che li hanno effettuati di trarre assegni per l'ammontare relativo ai depositi stessi. La massa degli assegni in circolazione suole definirsi come moneta bancaria.
I biglietti di b. possono essere emessi, oltre che in corrispondenza dei depositi di moneta metallica, anche a seguito di altre operazioni, per cui ad una parte dei biglietti può non corrispondere più la copertura metallica. Analogamente la facoltà di trarre assegni può essere data ai depositanti per un ammontare superiore al loro deposito, come pure a soggetti economici che non abbiano fatto alcun precedente versamento. In tutti questi casi la b. adempie alla funzione creditizia, ossia fornisce credito a soggetti che intendono utilizzarlo per scopi produttivi o per scopi consuntivi. A rigore la funzione creditizia può esercitarsi in due modi: da una parte concedendo a chi lo richiede l'uso del risparmio affluito e raccolto dalle b. attraverso i depositi, dall'altra creando nuovi mezzi di pagamento sotto forma di emissione di biglietti di b. e di facoltà di trarre assegni al di là di quello che sarebbe permesso dalla copertura metallica e dal volume dei depositi. Precedentemente si è definito il credito come un bene immateriale sui generis, in quanto nella classica tripartizione dei fattori produttivi (fattori naturali, lavoro, capitali) è ad esso che si attinge per l'approvvigionamento dei capitali necessari alla produzione, allo scopo di integrare quelli ottenuti in maniera insufficiente a mezzo dell'autofinanziamento aziendale.
Una terza funzione delle b. correlata a quella creditizia è la funzione d'investimento dei capitali, che consiste nel dirigere verso gli impieghi più convenienti il risparmio di nuova formazione in cerca di utilizzazione.
2) L'attività bancaria si svolge per mezzo di operazioni attive e passive. Con queste ultime le b. si procurano capitali che cedono poi a chi ne abbisogni per mezzo delle operazioni attive.
Le principali operazioni attive sono costituite dallo sconto di titoli, rappresentati solitamente da cambiali, dalle anticipazioni su pegno di titoli o di merci, dalle aperture di conto corrente, etc. Con l'operazione di sconto, che rappresenta la forma di concessione di credito più diffusa ed importante, la b. accetta di corrispondere dietro consegna di un titolo, la cambiale, una somma equivalente alla cifra segnata sul titolo, dedotto un certo importo. Tale importo, che costituisce l'interesse decorrente fino al momento in cui la somma mutuata sarà restituita alla b., è ciò che si suole chiamare lo sconto in senso stretto; l'automato e la diminuzione del saggio di sconto, che viene regolato dalla b. centrale, rendendo più o meno oneroso il ricorso al credito, serve appunto a restringerlo o ad allargarlo. Quando ai proprietari di titoli o di merci viene anticipato il prezzo che essi otterranno in seguito dai titoli o dalle merci stesse, allora i prestiti effettuati dalla b. prendono il nome di anticipazioni. Ai proprietari di beni immobili i prestiti vengono accordati sotto forma di prestiti ipotecari. Quando non si ricorra a nessuna di queste operazioni, il credito può essere concesso per semplice apertura di conto corrente, col quale si dà il diritto al beneficiario di trarre assegni sulla b. per un determinato ammontare; anche per le altre operazioni la forma tecnica di utilizzazione del credito avviene attraverso aperture di conti correnti.
Le principali operazioni passive sono costituite dalla emissione dei biglietti e dall'assunzione dei depositi, nonché dal cosiddetto risconto. Con l'emissione dei biglietti la b. ottiene dei capitali sotto la veste di moneta metallica o di metallo fino e cede in cambio ciò che giuridicamente è un vero e proprio titolo di credito, cioè una promessa stativa di pagare a vista ed al portatore, per l'ammontare indicato, il valore precedentemente ricevuto. Tuttavia, non solo tale operazione oggi è ormai effettuata unicamente dalle b. di emissione, ma con l'instaurazione del corso forzoso, che costringe il pubblico ad accettare biglietti senza alcun diritto a convertirli in moneta metallica o metallo fino, l'intera operazione viene ad assumere aspetto e caratteristiche integralmente diverse da quelle tipiche. Poiché attualmente in nessun paese del mondo esiste la convertibilità dei biglietti, né è prevedibile in futuro un ritorno a tale sistema, ed inoltre, per l'esclusività d'emissione limitata ad una o, al massimo, a pochissime b., possiamo annettere all'emissione dei biglietti, quale operazione passiva, un significato meramente concettuale e storico.
Tipica operazione passiva resta invece quella inerente ai depositi, mediante i quali la b. raccoglie i capitali da utilizzarsi per la concessione del credito o per procedere ad investimenti o, più in generale, per effettuare le operazioni attive. Le somme depositate dal pubblico, pur restando a disposizione della b., saranno restituite in base a prefissate modalità e scadenza nel loro esatto ammontare. Ai depositanti però è corrisposto un compenso (interesse), che rappresenta il prezzo per l'uso da parte della b. dei fondi ad essa versati; l'interesse può essere corrisposto in quanto la b. a sua volta, con l'impiego dei fondi depositati, consegue degli utili.
Altra tipica operazione passiva è quella che si suole chiamare del risconto. La b. interessata cede delle cambiali da essa già precedentemente scontate ad un'altra b., di solito l'istituto di emissione, onde realizzarne l'importo attraverso un nuovo sconto. In tal modo l'istituto di emissione compie nei riguardi della b. che ha presentato le cambiali un'operazione attiva di finanziamento.
3) Il termine b. è estremamente generico, essendo applicato sia alle b. propriamente dette che agli istituti di credito. A stretto rigore le b. propriamente dette sarebbero quegli organismi che esercitano la sola funzione monetaria, mentre gli istituti di credito sarebbero specializzati nell'adempiere alla funzione creditizia. In base a tale distinzione dunque appartriberebbe alle prime le b. d'emissione e le b. di deposito e sconto, mentre i secondi comprenderebbero gli istituti di credito mobiliare e le cosiddette b. miste. Tale distinzione funzionale in pratica è poco chiara ed è, anzi, assai dubbio che possa essere applicata. Infatti, se è vero che gli istituti di credito svolgono la funzione esclusivamente creditizia, le b. propriamente dette finiscono pure con l'esercitare la medesima funzione, sebbene in forma e con modalità differenti. Ciò avviene in quanto la b. d'emissione emette biglietti in eccedenza alle riserve metalliche ed in relazione alla concessione di trarre assegni per importi superiori ai fondi depositati da parte delle b. di deposito e sconto.
Ne deriva che la classificazione di b. ed istituti di credito deve essere fatta in base ad altro criterio, e praticamente quello della effettiva attività svolta da ogni organismo bancario con particolare riguardo al tipo di operazioni a cui ciascuno si dedica. Delle b. di emissione, di cui già si è parlato, resta da dire che a queste nell'economia moderna è affidato il compito di regolare l'intero meccanismo monetario e creditizio di un paese e per tale ragione sono anche chiamate b. centrali. Le b. di deposito e sconto dopo aver proceduto per mezzo delle tipiche operazioni di deposito.
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a raccogliere dei capitali, procedendo alla loro distribuzione soprattutto cedendoli a coloro che presentano cambiali per lo sconto. In relazione al fatto che, dato il succedersi di versamenti e di prelevamenti, solo una certa percentuale dei depositi deve essere tenuta a disposizione per il rimborso, ad es., il 20%, deriva la possibilità di concedere crediti per somme anche molto superiori al totale dei depositi; secondo l'esempio, si potranno scontare cambiali o autorizzare aperture di conti correnti per somme equivalenti a cinque volte la massa dei depositi. Per mezzo delle b. di deposito e sconto viene praticata esclusivamente la concessione di credito a breve scadenza. Qualora le stesse b. concedano credito a lunga scadenza, esse prendono il nome di b. miste, dato che effettuano tale operazione attiva, che è tipica degli istituti di credito mobiliare, mentre per la raccolta dei fondi ricorrono al deposito, che è la classica operazione passiva delle b. di deposito e sconto. Istituti di credito specializzati sono quelli di credito agrario, che forniscono i capitali d'esercizio necessari alle aziende agricole, di credito fondiario, per prestiti di miglioramento del patrimonio rurale, di credito navale, di credito edilizio, ecc. In Italia i finanziamenti a lungo termine avvengono oggi nella massima parte attraverso istituti speciali: IRI, IMI, ecc.
4) Per le sue caratteristiche, per la sua estensione, per le insostituibili funzioni che è chiamata a svolgere, l'organizzazione bancaria di ogni moderno paese è il meccanismo più complesso e più delicato dell'intero sistema economico. Mentre in ogni altro settore inceppamenti parziali anche estesi portano a squilibri che possono essere in una più o meno lunga successione di tempo sanati, ogni attrito, per non parlare di eventuali finanziamenti, nella struttura bancaria tende sempre a paralizzare o, quanto meno, a compromettere lo svolgersi di tutta la restante vita economica nazionale. È questa la ragione per cui in ogni paese le autorità centrali hanno gradatamente avvolto l'intero edificio dell'organizzazione bancaria di un più o meno fitto sistema di controllo che, pur con modalità diverse, ha lo scopo di imbrigliare il rifornimento e la distribuzione del risparmio e di moralizzare l'attività bancaria.
J. M. Keynes, Trattato della moneta, trad. ital., Milano 1932-1934; A. De Viti De Marco, La funzione della b., Torino 1934; F. Vito, La moneta, il credito e i sistemi monetari attuali, 7a ed., Milano 1948. Ercole Calcaterra
II. LA B. DI FRONTE ALLA MORALE CRISTIANA. - La morale cristiana non ha nulla a ridire in generale contro le varie attività bancarie; riconosce anzi ed apprezza i servizi che esse prestano distribuendo il credito, facendo fruttificare il denaro anche dei più piccoli risparmiatori, dando al capitale una circolazione più ampia e regolare, facilitando le operazioni di pagamento e di ricupero, rendendo possibili grandi imprese, che altrimenti non potrebbero tentarsi.
Esige però che nell'attuazione delle singole attività si osservino le leggi della giustizia; perciò: gli interessi per i prestiti e le commissioni per i servizi prestati non devono uscire dai limiti di un giusto prezzo; essendo la b. custode del denaro altrui, deve evitare di profonderlo in imprese malsicure o rovinose, perché il danno ricadrebbe sul risparmiatore; deve evitare ogni manovra fraudolenta o dolosa nel gioco dei titoli, nelle proposte di acquisti o vendite, negli accaparramenti monopolizzatori; deve vigilare contro gli abusi da parte dei clienti, dei funzionari, della stessa direzione, che possono aver luogo quando si tratta di provvigioni, di trasferte, di segreti; o con truffe, operazioni dannose, falsificazione di bilanci, assegni a vuoto, ecc. L'esatta valutazione della moralità in questo campo, oltre che dal complesso e dal groviglio delle varie attività, è resa molto difficile anche dal conflitto fra moralità e utilità, dalla facile arrendevolezza della volontà di fronte al guadagno; dalla deprecata deformazione morale della coscienza di tanti uomini di affari, e dalla spiccata tendenza ad accomodarsi da sé, a giustificare molte azioni con lo specchio pretesto che gli affari sono affari e che non si può affatto, chi voglia riuscire a qualcosa, applicare ad essi i ridi criteri della morale cattolica.
Donde la necessità per il banchiere di una coscienza ben illuminata e rettamente coltivata, e nella dottrina civile e in quella religiosa, affinché sappia dominare e dominarsi per corrispondere alla fiducia di chi alla b. si affida e per evitare conseguenze spesso disastrose alle famiglie, che verrebbero gettate sul lastrico, e alle stesse nazioni (v. FALLIMENTO), il cui danno o disastro finirebbe con il riversarsi sul risparmiatore.

Banchetto - Commensali con pesci e pani. - Affresco nel cimitero di S. Callisto (fine it-inizio in sec.).
(da Vilpert, Pitture, tav. II, 3)
BANCHETTO - Commensali con pesci e pani. - Affresco nel cimitero di S. Callisto (fin 11-inizio III sec.).