BALBO, PROSPERO di VINADIO. - Figlio di Cesare, n. a Parigi il 5 marzo 1824, m. a Torino il 2 marzo 1894, uscì dall'Accademia militare luogotenente di artiglieria e professore di matematica alla scuola degli ufficiali. Prese parte alla guerra nel 1848 e a Salionze, il 27 luglio, arginò valorosamente l'avanzata nemica meritando la medaglia d'oro. Col grado di capitano combatté alla Sforzesca e a Novara, meritando una medaglia d'argento; nella guerra del '59 fu addetto al parco d'assedio. Visse ed operò in fervida comunione di idee e propositi col padre suo; e quando, nel 1860, fu chiamato a far parte delle truppe che avrebbero invaso gli Stati pontifici, si dimise dalla milizia e dagli uffici, dedicandosi tutto alla educazione dei figli e alle opere di carità. In occasione della crisi della politica di conciliazione con l'Italia tentata da Leone XIII (1887) il B. scrisse un opuscolo:
Sulla Conciliazione tra il Regno d'Italia ed il Papa, (Torino 1887) a sostegno del principato civile dei pontefici. Del suo ardente apostolato religioso dette prova disponendo che sulla sua tomba venisse scritto: « Prospero Balbo di Gesù ».