BALDACCHINO

BALDACCHINO. - Arnese per lo più in forma quadrata o rettangolare di legno o di stoffa con drappelloni e fregi pendenti che si pone fisso o si porta su cose sacre o su grandi personaggi in segno di onore. Originariamente b. (Baudequinus, baldehinus) significava una stoffa preziosa orientale, detta baldracco, proveniente da Bagdād. Nei testi medievali il b. è chiamato: baldachinus, conopaeum, supratentorium, caelatura, papilio, ecc. A Milano è chiamato capocielo.

Oggi con questo nome si suole indicare: 1º Una copertura di legno o di stoffa con drappelloni e fregi che scende dall'alto sull'altare. 2º La copertura che trovasi sopra il trono o la sedia d'onore di qualche dignità ecclesiastica o civile, anche in ambiente non liturgico. 3º Una grande tenda di seta o di stoffa d'oro o d'argento a forma rettangolare sostenuta da quattro, sei od otto aste, che si porta nelle processioni sopra il S.mo Sacramento, sopra la reliquia della s. Croce, sopra la persona del Sommo Pontefice e di altre dignità siano prelati o principi secolari, come indica il cerimoniale dei vescovi. Sotto il b. procede il vescovo nel suo ingresso alla sede vescovile e nelle circostanze più solenni (Caer. Episc., I, cap. 2, n. 4). Il b. è fisso o portatile. ciborio (v.). Oltre i b.

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BALDACCHINO - Particolare della Processione in piazza S. Marco, Quadro di Gentile Bellini (sec. xv). Venezia, galleria dell'Accademia.
(fot. Alinari)
appesi si trovano anche di quelli fissi al muro dietro l'altare, dei quali si hanno interessanti esemplari lignei dipinti dei secc. XII-XIII, di scuola catalana nei musei di Barcellona e di Vich.

Il patrono di una chiesa non può alzare in essa il b. (can. 1455); altrettanto si dica per il vicario capitolare, benché vescovo, nella cattedrale (can. 435). Nella cappella Sistina, durante il conclave ogni cardinale siede sotto un b.; avvenuta l'elezione i b. si abbassano, ad eccezione di quello del neo eletto.

Del b., posto sull'altare per ripararne la mensa, parlano Durando e vari statuti diocesani, del sec. XIII, ricordati dal p. Braun. Del b. portatile, trattano l'Ordo del canonico Bernardo (ca. 1143), l'Ordo di Cencio (ca. 1200) e Innocenzo III, il quale si diffonde sul suo simbolismo. L'uso di portarlo nella processione col S.mo Sacramento risale al sec. XIV.

Il b. è raccomandato sopra l'altare dove si conserva il S.mo Sacramento, ed è obbligatorio negli oratori quando, per indulto della S. Sede, sono situati sotto un vano adibito a dormitorio. - Vedi Tav. XLVI.

BIBL.: J. Puig y Cadafalch, A. de Falquera, J. Goday y Casals, L'Arquitectura románica a Catalunya, II, Barcellona 1911, p. 407; G. Braun, I paramenti sacri, vers. ital. G. Alliod, Torino 1914, pp. 180 seg., 215 seg.; id., Der christliche Altar, II, Monaco 1924, pp. 185-80, 262-71. Guglielmo Federico Volbach-Silverio Mattei
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“BALDACCHINO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 435. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/baldacchino.