Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

DEMETRIO

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Noto anche come: inglese: Demetrios

DEMETRIO. - Tre re di Siria della dinastia dei Seleucidi (v.).

D. I, SOTERE

Figlio di Seleuco IV; regnè dal 162 al 150 a. C. (èra dei Seleucidi: 151-162).

Ostaggio dei Romani dal 175, al posto dello zio Antioco IV, fuggì ventitreenne, favorito anche da Polibio, con 16 uomini di scorta, raggiunse Tripoli di Siria, s'impadronì d'Antiocchia e fece uccidere Antioco V, suo cugino, allora sul trono, con il suo tutore Lisia (162). Sottomise la Babilonide, ricevendo il titolo di Σωτήρ (« salvatore ») per la vittoria sul ribelle satrapo Timarco.

S'intromise con successo, almeno temporaneo, nella Cappadocia. In Giudea sostenne gli ellenizzanti, imponendo con le armi il sommo sacerdozio di Alcimo. Spedì Bacchide, poi Nicanore e quindi ancora Bacchide contro Giude Maccabeo che, dopo avere sconfitto ed ucciso Nicanore, finì eroicamente, e contro Gionata, successo al fratello Giuda. Quando D. si vide minacciato dall'usurpatore Alessandro Bala, cercò l'appoggio dei Giudei, concedendo a Gionata, che era il capo effettivo dopo la morte di Alcimo e il ritiro di Bacchide, il diritto di arruolare armati e liberare gli ostaggi trattenuti dai Siri. Gionata si valse delle concessioni, ma aderì al Bala, che gli offrì il sommo pontificato, la porpora e il diadema, ritenendo giustamente insincere le successive profferte fatte da D. Questi morì combattendo valorosamente contro Alessandro Bala (150). Cf. I Mach. 9, 9-10, 50; II Mach. 14-15.

Bibliografia3 opere
BIBL.: E. Schürer, Geschichte des jüdischen Volkes, I, 3e ed., Lipsia 1901, pp. 170 sg., 216-30; A. Bouché-Leclercq, Histoire des Séleucides, I, Parigi 1913, p. 310 sg.; F.-M. Abel, Les livres des Maccabées, ivi 1949, pp. XXV sg., XLVII-LII, 128-44, 158-92, 457-79.

D. II, NICATORE

Figlio del precedente. Deve il titolo (« vincitore ») alla vittoria riportata sull'usurpatore Alessandro Bala. Regnò dal 146 al 138 e dal 130 al 125 a. C. (èra dei Seleucidi: 166-175; 182-187), nell'intervallo essendo rimasto prigioniero dei Parti.

Nel 146 confermò Gionata nella sua dignità di sommo sacerdote ed esentò dai tributi i Giudei (I Mach. 11, 10-37), sebbene Gionata fosse stato fedele al Bala ed avesse combattuto contro Apollonio generale di D. (I Mach. 10, 77-87). Durante la rivolta di Trifone, D. fu sostenuto dai Giudei, che in Antiochia lo salvarono dalla folla insorta (I Mach. 11, 44-51). Ma D. venne meno alle promesse fatte e Gionata passò a sostenere Antioco VI e Trifone; combatté contro i generali di D. (I Mach. 11, 52-74; 12, 24-34). Ma, tradito ed ucciso Gionata da Trifone, Simone, ultimo dei fratelli Maccabei, sostenne di nuovo D., il quale concesse alla Giudea la più piena autonomia (142). Cf. I Mach. 13, 34-43; 14, 38 sg. Nel 138, D. cadde prigioniero dei Parti (I Mach. 14, 1-3), mentre suo fratello Antioco VII scacciava Trifone e conquistava il trono. Nel 130 questi moriva combattendo contro i Parti, e D. riprese il trono. Finì assassinato (125) mentre cercava di imbarcarsi a Tiro, per sfuggire all'usurpatore Alessandro Zebina.

Bibliografia3 opere
BIBL.: E. Schürer, Geschichte des jüdischen Volkes, I, 3e ed., Lipsia 1901, pp. 172-74, 232-36, 238, 242-45, 253, 265 sg.; A. Bouché-Leclercq, Histoire des Séleucides, II, Parigi 1914, pp. 340-72; F.-M. Abel, Les livres des Maccabées, ivi 1949, pp. 196-228, 241-48.

D. III, EUCAIRO

Uno dei cinque figli di Antioco VIII Grypos (m. 96 a. C.); regnò su parte della Siria con capitale Damasco (95-86 ca.). Nell'88 a. C., chiamato dai Farisei, intervenne contro Alessandro Ianneo. Ma gli stessi giudei che erano corsi ad aiutare D., un pagano, lo abbandonarono e raggiunsero Alessandro sui monti dove s'era rifugiato; D., ritenendosi ingannato, se ne ritornò a Damasco.

Bibliografia2 opere
BIBL.: E. Schürer, Geschichte des jüdischen Volkes, I, 3e ed., Lipsia 1901, pp. 176 sg., 282; J.-M. Lagrange, Le Judaïsme avant Jésus-Christ, 2e ed., Parigi 1931, p. 134.

Francesco Spadafora

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1395–1396.

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Spadafora, Francesco. “Demetrio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1395–1396. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/demetrio.

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Spadafora, Francesco. “Demetrio.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1395–1396. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/demetrio.

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