DENIFLE, HEINRICH. - Teologo medievalista domenicano, n. a Imst (Tirolò) il 16 genn. 1844, m. a Monaco di Baviera il 10 giugno 1905. Rimasto orfano, fu corista a Bressanone ove pure compì il ginnasio. Domenicano a Graz (1861), assunse il nome di Enrico Susone e fu ordinato sacerdote nel 1866. Studiò a Graz, Roma e a St-Maximin (Var), ove conseguì il lettorato di teologia. Insegnò scienze ecclesiastiche a Steinamanger e dal 1870 a Graz. Visse a Roma dal 1880 in poi.
Pubblicò Die kath. Kirche u. das Ziel der Menschheit (Graz 1872; 2ª ed. 1906) e Das geistliche Leben (ivi 1873; 9ª ed. Salisburgo 1936). Sulla storia della mistica tedesca di J. W. Preger fece inoppugnabili osservazioni (Hist. pol. Blätter, 75 [1875], passim); trattò il problema del Gottesfreund im Oberland (ivi) e questioni connesse, coronò vari studi sul b. Enrico Susone col Die Schriften des sel. Heinrich Seuse, I: Deutsche Schriften (Monaco 1880), distrusse leggende su Taulero: Taulers Bekehrung kritisch untersucht (Strasburgo 1878, ecc.) e diede fondamentali studi sulla patria, sugli scritti, sul processo e sulla dottrina di Maestro Eckart (Zeitschr. f. deutsches Altertum, 29 [1885], p. 259 sgg.).
Con acuto intuito svelò le relazioni tra la scolastica e la mistica. Compagno del maestro generale a Roma (1880-83), collaborò pure alla edizione leonina delle opere di s. Tommaso, perlustrando le biblioteche di Germania, Olanda, Inghilterra, Francia, Spagna e Portogallo. Su proposta del card. Hergenröther il D. fu promosso sotto-archivista della S. Sede (1 genn. 1883) e nominato consultore della commissione cardinalizia per gli studi storici. Pubblicò l'opera Die Universitäten des Mittelalters bis 1400 (vol. I, Berlino 1885; altri 4 voll. rimasti incompiuti) ed altri studi su università d'Italia e di Francia, specialmente su quella di Parigi. Con il p. Ehrle diresse l'Archiv für Literatur- u. Kirchengeschichte des Mittelalters (7 voll., Berlino-Friburgo in Br. 1885-1900). Per incarico del governo francese (1887) pubblicò, in collaborazione con Châtelain, il Chartularium Universitatis Parisiensis (4 voll., Parigi 1889-97) e l'Auctarium chartularii (2 voll., 1894-97).

Illustrò la storia istituzionale, dottrinale ed artistica del medioevo con Specimina palaeographica Regestorum Romanorum Pontificum (Roma 1888), con saggi sulla Curia, sugli Ordini domenicano, francescano, carmelitano, dei Gesuiti ecc., concludendo la ponderosa opera di storia dottrinale con Luther u. Lutherum (I, I, Magonza 1903, 2ª ed. 1904; I, II, 1905; II, 1909 a cura del p. A. M. Weiss; trad. II. del vol. I, Roma 1905). Il D. rispose vigorosamente a Harnack, Seeberg e ad altri. Scritti inediti in Römische Quartalschrift, 22 (1926), pp. 46-58 e Divus Thomas, 22 (1944), pp. 339-54.