DESGABETS, ROBERT. - Teologo e filosofo benedettino, n. A. Ancomt (diocesi di Verdun) nel 1620 e m. a Breuil il 13 marzo 1678. Monaco a Hautvillers (Reims) nel 1636, insegnante di teologia a St-Eve de Toul, priore a S. Leopoldo di Nancy e a S. Arnoldo di Mèretz, visitatore della Congregazione be-nedettina di St-Vannes, procuratore generale a Parigi, fu in relazione coi maggiori pensatori del tempo.
Esaltatosi alle nuove teorie filosofiche di Cartesio, la mentalità fisico-matematica di lui pretese estendersi a ogni campo, compreso quello dogmatico. Piuttosto eclettico, tentò la conciliazione del pensiero filosofico di Cartesio con quello di Gassendi, del quale, col disprezzo per l’aristotelismo e la scolastica, seguì i criteri nella distinzione di anima e di corpo. Dove suscitò più scalpore, fu nell’applicazione delle teorie fisico-matematiche cartesiane alla spiegazione del mistero eucaristico. Respinta la possibilità dell’esistenza degli accidenti assoluti e posta la natura della sostanza corporea nella estensione attuale locale, tentò una spiegazione naturale e scientifica, perciò razionalista, del mistero, dichiarando il modo di essere di Cristo nell’Eucaristia, informante con la sua anima la materia del pane, sulla falsariga, o quasi, del modo di essere e di operare dei due elementi essenziali nel composto umano nelle loro varie modificazioni. Ma, criticato da Pascal, da Bossuet, dai cartesiani, dai giansenisti e dai cattolici, consentì a non trattare più dello scottante argo-
mento. La sua larghissima produzione, quasi completamente inedita, riguarda prevalentemente l'Eucaristia e rimane distribuita tra le biblioteche Nazionale e dell'Arsenale di Parigi e quelle di Epinal, Chartres, Metz. Delle opere a stampa si ricordano: Critique de la critique de la recherche de la vérité, Parigi 1675; Considérations sur l'état présent de la controverse touchant le très S. Sacrement de l'autel (Olanda s. d.).