DESIDERIO, re dei Longobardi. - Ebbe il trono nel 757 alla morte di Astolfo, grazie alle promesse fatte al papa Stefano II di restituire le conquiste degli ultimi anni. Non fece però la restituzione, anzi, alla morte di Paolo I nel 768, tentò di influire in Roma nell'elezione del successore, con il concorso d'un partito creatosi nella città; recatosi

DESIDERIO, RE dei Longobardi - Monete di D. (Lucca e Piacenza) - Coira, Museo.
poi a Roma nel 777, si adoperò presso Stefano III per eliminare i capi del partito a lui contrari.
Eletto papa Adriano I, D. tentò un avvicinamento con Carlo, re dei Franchi, allo scopo di togliere di mezzo la protezione che il papato aveva da quella parte e che sola gli impediva di assicurare le conquiste del centro d'Italia; e tentò una nuova discesa verso Roma. Ma Adriano convinse re Carlo a scendere in Italia, e nonostante le difficoltà frapposte dai Franchi stessi, Carlo, superate nel 773 le Chiuse, conquistò l'Italia settentrionale, assediò D. a Pavia, lo prese prigioniero nel giugno del 774 e lo internò insieme con la moglie Anna nel monastero di Corbie dove morì di lì a poco. Insieme con la moglie, D. era stato grande fautore del movimento monastico del suo Regno. Con D. il Regno longobardo passava sotto il dominio franco.