DESIDERIO da SETTIGNANO. - Scultore fiorentino, n. a Settignano ca. il 1428-31, m. il 16 genn. 1464. Educato forse nella bottega di Bernardo Rossellino, guardò specialmente a Donatello, impegnandosi a tradurre il violento luminismo in una pittoricità sensibilissima alla qualità della materia e singolarmente efficace, sì da preludere, sul piano di una poesia più lieve, al Verrocchio e a Leonardo.
Oltre a poche opere di carattere monumentale (tomba di Carlo Marsuppini in S. Croce [ca. 1455], tabernacolo del Sacramento in S. Lorenzo), produsse una lunga serie di bassorilievi a stiacciato raffiguranti Madonne (Berlino, Torino, Bargello, ecc.) o santi (S. Giovannino al Bargello, S. Cecilia a Toledo [U.S.A.]), di busti di Bocciulli (Vienna, Washington, Bargello, ecc.) e di gentildonne (Bargello, Louvre, Washington, Berlino, ecc.) più spesso in marmo, talvolta in stucco policromo, dando l'avvio ad una pro-
duzione che dopo di lui assumerà carattere quasi industriale. - Vedi tav. XCII.