Cresciuto nell'ambiente dominato dalle grandi personalità dei maggiori impressionisti francesi della seconda metà del sec. XIX, quali il Monet, il Van Gogh, il Cézanne, dopo un viaggio in Germania (1806) e un lungo soggiorno in Italia, si orientò verso forme arcaici e anche talvolta richiamano quelle dei nazareni. Particolarmente notevoli sono le sue pitture dell'abside della chiesa dello Spirito Santo a Parigi (1933-34), quella dell'abside della chiesa di S. Paolo a Ginevra, quelle celebrative di s. Giovanna d'Arco e dei morti della grande guerra nella chiesa di Cagny (Somme) e l'altra raffigurante Gesù e un gruppo di operai nella «Salle du travail» a Ginevra.
Dal 1919 con G. O. Desvallières fondò gli «Ateliers d'art sacré» che hanno svolto una notevole attività a favore dell'arte sacra in Francia.