DEZ, JEAN. - Teologo e apologeta gesuita, n. a Ste-Manehould (Marne) il 3 apr. 1643, m. a Strasburgo il 12 sett. 1712. Fu uno dei precursori del movimento per l'unione delle chiese, specialmente dei protestanti luterani coi cattolici.
A questo scopo scrisse l'opuscolo Articuli irrenici (Strasburgo 1685), che fu combattuto dai protestanti e posto nell'Indice (decr. 30 ag. 1685). L'opera La réunion des protestants de Strasbourg à l'Eglise Romaine également nécessaire pour leur salut et facile selon leur principe (Strasburgo 1687), incontrò invece l'approvazione romana, ebbe molte edizioni e fu tradotta in tedesco. Il D. che nell'Ordine fu rettore e provinciale di Champagne (1691-94), del Belgio (1695-99) e nuovamente di Champagne (1708-11), ebbe un grande ascendente, e tenne anche numerose conferenze dai pulpiti per promuovere l'intesa tra i membri delle varie confessioni. Lasciò moltissime opere, di cui la più importante venne alla luce postuma: La foi des chrétiens et des catholiques justifiée contre les déistes, les juifs, les mahométans, les sociens et les autres hérétiques, Strasburgo 1714.