DIBON (EBR. DIBBÂN)

DIBON (ebr. Dibbân). - Città moabitica, tappa o stazione degli Israeliti nel loro itinerario verso la Terra Promessa (Num. 33, 45), conquistata e riedificata da Gad, donde il nome di D.-Gad (Num. 32, 34; 33, 45) e toccata poi in sorte alla tribù di Ruben (Jos. 13, 9, 17).

Mesa, re di Moab, la liberò nel sec. IX dal giogo dei re d'Israele (II Reg. 3, 4) e i profeti Isaia (15, 2) e Geremia (48, 18-22) la trattano infatti come città moabita. Eusebio (Onomasticon, 76, 17) ne fa una grossa borgata vicino all'Arnon, identificata oggi nell'ammasso di ruderi medievali e arabi che ricoprono strati più antichi con il nome di Dibân, 5 km. a nord-est di Arâ'ir. Sull'acropoli fu nel 1868 ritrovata la stele detta di Mesa, ora al Louvre, che il re eresse a D. per vantare le sue vittorione rivendicazioni territoriali contro il dominio degli Israeliti.

BIBL.: J. van Kasteren, s. V. in DB, II, coll. 1409-11. Donato Baldi
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“DIBON (EBR. DIBBÂN).” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 905. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/dibon-ebr-dibban.